Un centinaio di persone da tutta Italia per l’assemblea contro la repressione

Erano un centinaio, tra rappresentanti di collettivi e di gruppi politci della sinistra antagonista, le persone intervenute da tutta Italia per partecipare all'assemblea nazionale contro la...
Erano un centinaio, tra rappresentanti di collettivi e di gruppi politci della sinistra antagonista, le persone intervenute da tutta Italia per partecipare all'assemblea nazionale contro la repressione e per l’abolizione del codice Rocco, il codice penale italiano entrato in vigore durante il regime fascista. Si è tenuto ieri pomeriggio all'hotel Michelangelo a Teramo l’evento promosso da Azione Antifascista, con il sostegno di numerosi movimenti in lotta, sindacati e organizzazioni politiche. Sul tavolo dei relatori, che hanno aperto i lavori dopo l'intervento telefonico di Davide Rosci (nellafoto) e la lettura pubblica di una lettera di Mauro Gentile, c'erano Italo Di Sabato, responsabile nazionale del progetto “Osservatorio sulla repressione” nel ruolo di moderatore, l’avvocato Simonetta Crisci e i giuristi Giovanni Russo Spena e Cesare Antetomaso. Dopo aver ricordato i fatti del G8 di Genova nel 2001, le più recenti condanne di alcuni attivisti del movimento No Tav e gli scontri di Roma del 15 ottobre del 2011 – a seguito dei quali sono stati messi agli arresti Davide Rosci e Mauro Gentile con il capo di accusa di devastazione e saccheggio – è seguito un lungo dibattito tra gli intervenuti che si è protratto fino alle 19. «Voglio che da questa assemblea esca qualcosa di concreto. Per questo propongo l’istituzione di un gruppo di lavoro, un’organizzazione apartitica che accolga tutte le persone che sono d’accordo nel non lasciare nessuno solo contro lo stato di potere», ha detto telefonicamente Davide Rosci. (c.d.g.)

