Un colpo esploso per uccidere: i pallini trovati nel muro di casa

Per l’accusa il 70enne ha sparato proprio in direzione della moglie, poi l’arma si è inceppata La Procura potrebbe disporre una consulenza balistica sul fucile da caccia legalmente detenuto
GIULIANOVA. Le prime certezze arrivano dai rilievi tecnici: la rosa dei pallini finita nel muro di casa indica che chi ha sparato lo ha fatto per uccidere con un colpo esploso proprio ad altezza d’uomo. Ed è da questa convinzione, evidentemente supportata proprio dagli accertamenti scientifici, che la Procura mette nero su bianco l’accusa di tentato omicidio aggravato per Nicola Dell’Orso, il 70enne pensionato di Giulianova che da martedì è in carcere con l’accusa di aver sparato con un vecchio fucile da caccia contro la moglie 64enne Giovanna Di Bonaventura che è riuscita a salvarsi scappando e rifugiandosi a casa di una vicina.
Non è escluso che nelle prossime ore la Procura (Enrica Medori è il pm titolare del fascicolo) possa disporre una consulenza balistica sull’arma: un fucile da caccia legalmente detenuto e frutto di un’eredità familiare. E accertamenti sono in corso per verificare la presenza di eventuali telecamere nella zona. Prima tappa dell’iter giudiziario è l’udienza di convalida fissata per oggi davanti al gip Marco Procaccini. A difendere il 70enne ci sarà l’avvocato d’ufficio Antonio Luciani subentrato al legale Angelo Palermo che, dopo aver assistito l’indagato nella fase dell’arresto, successivamente ha rinunciato all’incarico. Davanti al giudice il pensionato potrà avvalersi della facoltà di non parlare o dare la sua versione dei fatti. Per ora nei primi atti dell’inchiesta ci sono la testimonianza della moglie e dei vicini di casa. Raccontano che nella tarda mattinata di martedì nella villetta di via Prato è improvvisamente scoppiato un diverbio tra marito e moglie con i vicini che hanno sentito i due litigare. Per gli investigatori all’origine ci sarebbero stati non meglio chiariti motivi di gelosia da parte dell’uomo. Poi, in un drammatico crescendo, l’anziano ha preso il fucile e ha sparato verso la moglie un colpo che fortunatamente non ha colpito la donna. L’arma si è inceppata, lei è scappata fuori dall’abitazione, ma è stata raggiunta dal marito che prima l’ha picchiata con la canna del fucile usata come bastone e poi ha cercato di strangolarla. I due nella colluttazione sono caduti con lei che è riuscita nuovamente a fuggire portandosi dietro il fucile nel frattempo finito a terra. Particolare, questo, su cui sono in corso approfonditi accertamenti per stabilire se la donna sia riuscita a disarmare l’uomo riuscendo a togliergli il fucile dalle mani o se l’arma sia caduta a terra durante la violenta colluttazione tra i due. Poi la fuga della donna a casa della vicina che ha raccontato di aver sentito prima litigare e poi lo sparo. È stata lei a chiamare i carabinieri.«Quando ho sentito lo sparo sono uscita fuori casa», ha detto, «e ho visto Giovanna correre ed urlare in strada. Era terrorizzata e chiedeva aiuto. Ho subito aperto il cancello e l’ho fatta entrata. Mi ha detto che il marito aveva tentato di ucciderla prima con un colpo di fucile e poi cercando di strozzarla». La moglie del pensionato è stata medicata al pronto soccorso dell’ospedale e dimessa nella serata di martedì con una prognosi di trenta giorni. Il 70enne, al momento dell’arrivo dei militari, è stato trovato all’interno dell’abitazione.
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