Un convegno per trasformare Teramo in città a rifiuti zero
TERAMO. “Teramo verso rifiuti zero”, un convegno per considerare i rifiuti come risorse utili e non come scarti e rendere la città, che è già al 62% dei raccolta differenziata, un’eccellenza nel...
TERAMO. “Teramo verso rifiuti zero”, un convegno per considerare i rifiuti come risorse utili e non come scarti e rendere la città, che è già al 62% dei raccolta differenziata, un’eccellenza nel campo ambientale. Sarà questo il tema dell’evento organizzato da “Zero Waste Teramo” - con la collaborazione di Zero Waste Italy, Zero Waste Lazio, Ecoistituto Abruzzo, Edenia Soc. Coop., l’associazione Le Formiche - che si terrà sabato 22 novembre alle 17 alla sala San Carlo. «Vogliamo invitare tutti i Comuni della provincia di Teramo ad adottare una nuova economia circolare, che incentivi il riciclo e il recupero delle materie prime», spiega Luciana Del Grande, presidente dell’associazione teramana, «anche la città di Teramo e l'Abruzzo con altre Regioni stanno predisponendo un importante progetto in relazione al “Work Programme Horizon 2020” per dare attuazione alle nuove politiche approvate dalla Commissione Europea per la gestione dei rifiuti». L’iniziativa - sponsorizzata da Te.Am., Mo.Te., Regione Abruzzo, Wwf, Città e Provincia di Teramo con l’Università - prevede l’intervento di Alessio Ciacci, ex assessore all’ambiente del Comune toscano di Capannori, Massimo Piras, presidente di Zero Waste Lazio, Giancarlo Odoardi, presidente di Ecoistituto Abruzzo, Dino Mastrocola, prorettore della facoltà di Bioscienze a Teramo. Durante l’evento, che coinciderà con la "Settimana Europea della Riduzione dei Rifiuti 2014”, studenti e professori della scuola media di Montorio e dell’Itc Comi presenteranno il progetto “A scuola di rifiuti. Prima lezione: non sprecare”.(c.d.g.)

