Un docufilm sulle schiave della Bonifica

30 Marzo 2019

Le telecamere de La 9 raccontano la maxi operazione di qualche anno fa contro la mafia nigeriana

VAL VIBRATA. Dopo le telecamere del canale televisivo del Guardian che nel 2017 arrivarono sulla Bonifica per un documentario sulla prostituzione, il dramma delle schiave nigeriane è stato raccontato anche in un docufilm andato in onda giovedì sera sul canale La 9. Il programma ha parlato dell’operazione condotta negli anni scorsi dalla compagnia carabinieri di Alba contro alcuni nomi della mafia nigeriana che, anche con riti voodoo, obbligava donne connazionali a prostituirsi. Protagonisti sono stati gli uomini dell’Arma vibratiana (oggi guidati dal tenente colonnello Emanuele Mazzotta) che anni fa condussero un’attività d’indagine delegata dal pm David Mancini che portò a svariati arresti. L’operazione scattò dopo la denuncia di alcune donne che si ribellarono. Il docufilm è stato girato grazie alla collaborazione con il comando generale dell’Arma e con la compagnia vibratiana. “Sirene”, questo è il nome del programma televisivo andato in onda giovedì su La 9, oltre all’utilizzo di intercettazioni originali e di filmati ambientali, ha utilizzato parte dei protagonisti reali di quella operazione. Ricatti, magia nera, minacce di morte estese ai familiari erano le armi con cui le ragazze fatte prostituire lungo la bonifica del Tronto venivano tenute in schiavitù. In un caso, una donna venne fatta abortire con alcol e farmaci e poi rimandata in strada. Grazie alla testimonianza sua e di altre coraggiose donne che hanno avuto la forza di ribellarsi, e grazie all’attività investigativa dei carabinieri, quella rete criminale venne smantellata.(a.d.p.)
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