Un Gps nascosto in auto per spiare la ex moglie

28 Agosto 2020

Alba Adriatica, un 50enne denunciato per illecite interferenze nella vita privata L’impianto scoperto dalla donna dopo aver ingaggiato un investigatore privato

ALBA ADRIATICA. Pedinata dal suo ex marito tramite il Gps che lo stesso le aveva installato in auto. Dovrà rispondere dell’accusa di interferenze illecite nella vita privata il 50enne teramano che non si era mai rassegnato alla separazione dalla moglie. La donna, residente ad Alba Adriatica, infatti, malgrado vivesse lontano dall’ex marito, nel corso dei colloqui con lui restava meravigliata e sbalordita di come l’uomo fosse sempre informato di tutti i suoi movimenti e delle località visitate anche fuori provincia.
Erano dettagli non casuali quelli che l’uomo mostrava di sapere e che hanno insospettito la donna pedinata, visto il numero di episodi e circostanze riscontrati dall’ex. Se il fatto inizialmente nella donna ha destato meraviglia, con il passare del tempo sono arrivati i sospetti.
La donna ha così deciso di rivolgersi a un’agenzia investigativa perché l’aiutasse a fugare il dubbio che potesse essere stata pedinata da qualcuno che poi riferiva all’ex marito. L’altro sospetto, appunto, era che i suoi movimenti venissero spiati attraverso qualche aggeggio tecnologico. Gli investigatori privati si sono messi subito all’opera. Dopo un primo accertamento tecnico, i sospetti sono stati fugati quando è stata ispezionata l’auto. Sotto la vettura della donna, infatti, era stato installato un Gps collegato al mezzo con un magnete. L’ex moglie del 50enne teramano ha così sporto denuncia-querela presso i carabinieri della stazione di Alba Adriatica a cui ha consegnato il gps.
Le successive indagini dei militari della stazione hanno consentito di appurare che il gps era munito di scheda sim, il cui contratto era stato stipulato dall’ex marito con un gestore telefonico. Questo espediente permetteva all’uomo di monitorare ogni spostamento, giorni, luoghi, orari. Una sorta di “grande fratello” occulto che spiava ogni movimento della donna che non ci ha pensato due volte a denunciare il 50enne.
Ora la donna, per tanto tempo geolocalizzata, potrà essere libera di andare dove vuole senza l’assillo dell’ex marito, senza il timore di essere spiata né controllata mentre lui dovrà rispondere davanti al giudice del tribunale di Teramo dell’accusa di interferenze illecite nella vita privata.
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