Un gruppo su Whatsapp per contrastare i furti a Civitella del Tronto

L'idea del sindaco Cristina Di Pietro: "In tempo reale tutti i cittadini potrebbero segnalare situazioni sospette o strane presenze in paese"
CIVITELLA DEL TRONTO. Un gruppo WhatsApp al quale iscriversi per combattere i furti in paese. L'idea è del sindaco di Civitella del Tronto Cristina Di Pietro, che sul suo profilo Facebook ha chiesto un parere ai suoi cittadini. "In questi giorni alcuni cittadini del comune hanno ricevuto ancora visite sgradite di "personaggi" di varia natura, durante la notte o durante le assenza da casa", ha scritto il sindaco su fb. "Senza rimanere con le mani in mano, ma tenendo presente che le competenze in materia rimangono a chi per legge è chiamato a svolgere delicati e specifici compiti, ho letto alcuni articoli di giornale ed alcune delibere di alcuni Comuni, in cui hanno pensato di istituire Gruppi WhatsApp per monitorare il territorio ed essere avvertiti in tempo reale di eventuali spostamenti sospetti. Mi spiego meglio, WhatsApp è un'applicazione gratuita di messaggistica. Il nostro Comune potrebbe istituire un gruppo specifico su WhatsApp a cui, chi vuole, accettando uno specifico regolamento, chiede di iscriversi gratuitamente avendo la possibilità di segnalare situazioni sospette o strani spostamenti.
In tempo reale in tutto il Comune si avrebbero le informazioni di chi come e perchè... Naturalmente è tutto da studiare e gli amministratori del gruppo avrebbero da ideare un regolamento che limiterebbe le segnalazioni per esempio a soli fatti specifici, per esempio, SENZA possibilità di commento, per non ingenerare polemiche varie .
Potrebbe essere d'aiuto? Fatemi sapere!". Un'idea di controllo del territorio semplice e, soprattutto, a costo zero. Si basa soltanto sulla buona volontà dei cittadini. Alcuni cittadini hanno risposto in maniera entusiastica alla proposta del sindaco, come il noto ristoratore locale Daniele Zunica, mentre altri hanno sottolineato il fatto che l'età media dei civitellesi è molto avanzata, e non tutti usano gli smartphone e di conseguenza Whatsapp.

