Un mais speciale ridurrà i piccioni in città

3 Febbraio 2022

Il centro è invaso, scatta il piano dell’amministrazione: il mangime rende non fertili gli animali

TERAMO. I piccioni in città sono tornati a rappresentare un problema serio e sentito. La loro presenza è sempre stata consistente, soprattutto in centro storico, ma da qualche tempo la situazione si è fatta più critica: i tanti edifici abbandonati a causa del sisma sono diventati infatti luoghi perfetti per i volatili e per i loro nidi. Il Comune di Teramo corre così ai ripari e lo fa con una attività di “bird control” che si basa sull'alimentazione antifecondativa: si tratta di un mais, un vero e proprio farmaco approvato dal ministero della Salute, che va ad incidere sulla gametogenesi rendendo non fertili gli animali. Una sorta di anticoncezionale per volatili che, nel giro di tre o quattro anni, dovrebbe portare a dimezzare la presenza di piccioni in città: una riduzione dovuta a mancate nascite.
La nuova attività è stata presentata ieri mattina dall'assessore alle politiche ambientali del Comune Martina Maranella, dal vigile ecologico Vincenzo Calvarese, dal medico veterinario Marco Pellizzari della ditta Acme che produce il mangime e dal responsabile della Sochil verde, l’azienda che ha l’appalto per la disinfestazione e derattizzazione della città di Teramo. Il trattamento partirà a giorni e si avvarrà di due distributori di questo particolare mais: uno è stato collocato in piazza Martiri della Libertà e l'altro nella zona di Madonna delle Grazie. Due aree particolarmente assediate dai piccioni, con forti disagi per privati cittadini, attività commerciali e bar. I distributori all'alba rilasciano il mais e i volatili si abitueranno presto a prenderli come punti di riferimento per la colazione mattutina. Inizierà così, nel giro di poche settimane, l'effetto antifertilità. Pellizzari ha spiegato come in diverse città dove è già stata avviata questa attività i risultati siano tangibili, con evidente riduzione della popolazione dei volatili già dopo pochi mesi. Il trattamento va da marzo a ottobre e potrebbe portare a un meno 30% di nascite in un anno. Il mais, ha rassicurato Pellizzari, non attira cani e gatti, quindi per gli animali domestici non rappresenta alcun problema.(v.m.)
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