Un metro di neve ai Prati e allagamenti sulla costa

8 Febbraio 2015

A Castelnuovo un fulmine cade su una palazzina e provoca un incendio A Silvi timori per il livello del Piomba, a Pineto sottopassi pieni d’acqua

TERAMO. Neve in montagna e pioggia torrenziale nelle località collinari e sulla costa. Pioggia che ha causato allagamenti, in particolare tra Pineto e Silvi, e notevoli disagi alla circolazione stradale. Venerdì sera attimi di paura a Castelnuovo Vomano dove un fulmine è caduto su una palazzina di via Risorgimento provocando un principio d’incendio ai contatori del gas e della luce. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e, dopo il fatto, i residenti sono rimasti per alcune ore senza senza corrente elettrica.

A Silvi timore per l’innalzamento del torrente Piomba che nella tarda mattinata di ieri aveva superato di poco il livello di sicurezza. Polizia municipale e volontari della Protezione civile hanno monitorato per tutta la giornata la situazione pronte a bloccare il traffico sull’Adriatica in caso di necessità. Le mareggiate notturne hanno continuato a lambire numerosi stabilimenti balneari sulla costa sud. Allagato il sottopasso di Cerrano nord in prossimità dell’Universo commerciale e quello dell’ingresso della Torre di Cerrano. Qui il mare ha raggiunto la strada minacciando stabilimenti e camping. Numerose gli allagamenti sulla statale all’altezza del quartiere di Santa Maria a Valle dove la pioggia proveniente dalla collina si è riversata sottoforma di fango sulla carreggiata.

A Pineto allerta anche per il torrente Calvano, cresciuto sensibilmente. In via precauzionale tutti i mezzi comunali presenti nella rimessa dell’ex mattatoio posto a ridosso della foce sono stati spostati. Allagati e chiusi al traffico anche diversi sottopassi nel quartiere di Scerne .

La tanto agognata neve è tornata ai Prati di Tivo. E in abbondanza. Nella notte fra venerdì e sabato ne è caduto circa un metro e ieri l’altezza della neve nella stazione sciistica ha superato il metro e mezzo.

Impianti di risalita aperti già da ieri (la seggiovia quadriposto e il tappeto per i bambini) ma tutti in funzione oggi. Come spiega il direttore della Siget, Antonio Riccioni, la riapertura avviene all’insegna della sicurezza – relativamente al pericolo valanghe – in quanto anche ieri i cumuli pericolosi sono stati fatti “saltare” con il gasex nei due punti più critici. Si tratta di un presidio previsto quando venne installata la moderna seggio-cabinovia: ci sono due punti in cui è possibile procedere a dei distacchi artificiali di neve scaricandola nei canaloni. E comunque il monitoraggio delle piste da sci è continuo da parte degli esperti nel settore, ricorda sempre Riccioni.

La strada per arrivare ai Prati di Tivo è percorribile con pneumatici da neve o catene. Dalla notte scorsa è scattato il piano neve della Provincia e le turbine hanno lavorato continuamente per limitare il restringimento della carreggiata.

E visto che è caduta la neve oltre i 700 metri su tutto il versante teramano, le squadre della Provincia sono state impegnate a pulire le strade e spandere il sale. Al di sotto dei 700 metri, a causa delle abbondanti pioggie, sono monitorati numerosi tratti stradali dove vengono segnalati piccoli smottamenti in particolare sulla Cellino- Atri e sulla Cellino - Castelnuovo.(red.te.)

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