Un monumento per le vittime del lavoro

9 Aprile 2024

Isola, inaugurata l’opera per ricordare gli undici operai deceduti durante gli scavi del tunnel dell’A24

ISOLA DEL GRAN SASSO. I valori della dedizione, della dignità e dell’importanza del lavoro, ma anche la memoria di un sacrificio umano che riempie ancora le pagine della cronaca. Questo e altro rappresenta il monumento dedicato agli undici operai che persero la vita nella realizzazione del traforo del Gran Sasso - otto di Isola, due di Rieti, uno di Montorio - che è stato svelato, tra la commozione dei familiari, all’ingresso di Casale San Nicola dove c’era il cantiere della Cogefar. Ercolino Amicone, Sabatino D’Andrea, Francesco Di Loreto, Antonio Di Marco, Domenico Fabriani, Giambattista Macironi, Giuseppe Mattucci, Giacomo Nori, Antonio Piermarini, Remo Pirelli e Giovanni Vaccari i nomi scritti sull'opera dello scultore isolano Fausto Cheng finanziata dal Comune e dall’allora partito dei Democratici di sinistra che raccontano di giovani pieni di sogni spezzati e di famiglie distrutte. Un omaggio che è il ricordo di una pagina triste della storia di Isola, ma anche un messaggio sull’importanza della sicurezza sul lavoro. «Abbiamo svelato l’opera nel 50esimo anniversario della caduta degli undici operai», spiega il sindaco Andrea Ianni, «un omaggio per onorare persone perbene e lavoratori instancabili che hanno sacrificato l'esistenza per la costruzione di un bene per la collettività. Il cantiere Cogefar ha rappresentato le prime lotte sociali e le prime conquiste sulla sicurezza sul lavoro, ma anche, purtroppo, questo tragico incidente che non dobbiamo dimenticare: per gli undici operai e per chi ogni giorno perde la vita lavorando».(a.d.f.)