Un’ora di sciopero simbolica per rendere i cantieri più sicuri

8 Novembre 2016

TERAMO. Mantenere alta l’attenzione sui temi della sicurezza nei luoghi di lavoro, in special modo nel settore delle costruzioni, contro morti bianche sempre troppo numerose. È questo l’obiettivo...

TERAMO. Mantenere alta l’attenzione sui temi della sicurezza nei luoghi di lavoro, in special modo nel settore delle costruzioni, contro morti bianche sempre troppo numerose. È questo l’obiettivo dell’ora simbolica di sciopero indetta ieri da Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil, rivolgendosi anche alle associazioni imprenditoriali. Si è scelto di trasformare l'ora di sciopero nazionale in una devoluzione, da parte dei lavoratori edili in forza nei cantieri della provincia ieri, di una somma pari al valore economico di 60 minuti di lavoro, che sarà versata nella cassa edile di Teramo e utilizzata per le attività dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriale. Questi ultimi, insieme ai sindacati e all’Ance della provincia di Teramo, terranno una specifica iniziativa che avrà come scopo quello di focalizzare le criticità dei cantieri e le attività di prevenzione da adottare per evitare gli infortuni e le malattie professionali. A presentare gli ultimi dati sul tema e a spiegare le motivazioni dello sciopero simbolico, sono intervenuti ieri mattina a Teramo Silvio Amicucci, segretario regionale della Fillea Cgil, Luigi Di Donato, segretario generale della Feneal Uil "Adriatica-Gran Sasso", e Fabrizio Corti della Filca Cisl. Secondo quanto riportato dal sito dell’Osservatorio indipendente di Bologna, sono infatti 19 le morti per infortuni sui luoghi di lavoro avvenute nel 2016 in Abruzzo, regione che si pone così all’11° posto nella classifica nazionale. Di questi, 11 decessi sono stati registrati a Chieti, due all'Aquila, tre a Teramo e altrettanti a Pescara. Invece, in tutta Italia nel 2016 si sono verificate oltre 1200 morti per infortuni, di cui 543 nei luoghi di lavoro e 100 soltanto nei cantieri. Per questi ultimi, nella maggior parte dei casi i decessi erano dovuti a cadute dall’alto. Da qui l’importanza, sottolineata dai sindacati, delle scuole edili e dei rappresentanti territoriali per la sicurezza, quei tecnici debitamente formati che si occupano di visionare i cantieri, per verificare che sia tutto a norma e controllare che vengano svolte le attività preventive.

Chiara Di Giovannantonio

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