Un palasport da 800 posti nella nuova lottizzazione
La maggioranza approva il piano proposto dalla famiglia Cerulli-Migliori per realizzare nuove costruzioni nell’area fra via Montello e la statale Adriatica
GIULIANOVA. Sorgerà nell’ampia porzione di terreno collinare tra via Montello e la Statale 16, di proprietà della famiglia Cerulli-Migliori, il nuovo palazzetto dello sport da 800 posti, come proposto nel piano presentato, e approvato dalla maggioranza, dalla famiglia giuliese. Nel piano regolatore entrato in vigore nel marzo 2013, infatti, è stata inserita una norma che prevede, nelle zone abbandonate come appunto questa, il 10% in più di superficie edificabile in cambio della costruzione di un edificio di pubblico interesse.
Per questo, la famiglia Cerulli-Migliori ha inserito nel prospetto la realizzazione di un palazzetto super tecnologico e polifunzionale da 2,5 milioni di euro. Nel piano, ovviamente, è prevista anche una porzione da destinare alla realizzazioni di strade e parcheggi ad uso pubblico e alla costruzione di una nuova strada che costeggia la collina e che sarà la prosecuzione di via Montello e parallela alla statale 16. «Proprio su questa strada», ha fatto sapere il sindaco Francesco Mastromauro, «sorgerà il nuovo palazzetto dello sport. Questo progetto è uno dei tanti che è stato reso possibile dal nuovo piano regolatore e che ha dato la possibilità a tanti cittadini di realizzare opere anche importanti. È stato un valido strumento per sopperire ai ritardi, dal punto di vista urbanistico, che si sono accumulati negli anni precedenti».
Il nuovo palasport, che sarà all’avanguardia anche dal punto di vista tecnologico, potrà vedere la luce grazie al via libera, da parte di giunta e maggioranza, alla lottizzazione delle aree in questione. Per realizzarlo, tuttavia, ci vorrà ancora qualche anno. Al progetto, conforme alle norme del piano regolatore vigente, per poter proseguire l’iter amministrativo, basterebbe l’approvazione della giunta. Essendo però di grosse dimensioni, il sindaco Francesco Mastromauro si è impegnato a portarlo all’attenzione di tutto il consiglio comunale.
«Per ottobre», ha proseguito il primo cittadino, «l’argomento, nonostante basterebbe l’approvazione della giunta, visto che si tratta di un’opera conforme al piano regolatore, sarà discusso in consiglio comunale per via della sua importanza». I privati, però, cominceranno la realizzazione del palazzetto solo dopo aver costruito almeno la metà dei palazzi previsti. «Se tutto procederà secondo i piani», ha concluso il sindaco, «speriamo che il palazzetto veda la luce nei prossimi tre anni».
Margherita Totaro
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