Un parco sarà intitolato a D’Agostino

13 Novembre 2015

Lo propone il Pd, Brucchi è d’accordo. Scontro sul cineteatro Comunale: non è pronto il bando per il nuovo gestore

TERAMO. Un minuto di raccoglimento e un lungo applauso. Il consiglio comunale ha reso omaggio così a Ernino D'Agostino. Per celebrare la memoria dell'ex presidente della Provincia, che è stato anche consigliere comunale, in aula ieri pomeriggio c'erano ex compagni di partito, autorità e familiari. Alla moglie Emanuela, affiancata da madre e fratello di D'Agostino, il sindaco Maurizio Brucchi ha consegnato una targa con cui la città sottolinea l'impegno del politico morto dieci giorni fa. La stima nei suoi confronti e il valore dell'esempio che ha reso nell'attività amministrativa sono state confermate nelle parole del primo cittadino e del presidente della Provincia Renzo Di Sabatino. Quest'ultimo ha evidenziato che D'Agostino «è uscito dalle istituzioni più povero rispetto a quando ci è entrato», dando così una rappresentazione dell'onestà che l'ha contraddistinto. La stessa caratteristica è stata richiamata da Vincenzo Falasca, assessore provinciale negli anni in cui D'Agostino siedeva all'opposizione e oggi consigliere in Comune. A esaltare i «valori umani e la preparazione tecnica e politica» dell'ex presidente è stato inoltre il capogruppo del Pd Gianguido D'Alberto che, a nome del suo gruppo e di "Teramo cambia", ha formalizzato la proposta di dedicare alla sua memoria uno spazio importante della città. «Abbiamo pensato all'area dell'ex scuola Carlo Febbo a San Nicolò», ha spiegato il consigliere, «dove viveva ed era molto amato dai concittadini». La sollecitazione è stata recepita da Brucchi che, pur ricordando le difficoltà e i passaggi burocratici necessari per le intitolazioni a persone morte da meno di dieci anni, si è detto concorde con l'idea di un riconoscimento tangibile e duraturo da attribuire a D'Agostino.

Il clima ovattato del cordoglio è andato scemando nel corso del successivo dibattito dedicato alle interrogazioni. D'Alberto ha sparando bordate contro l'assessore alla cultura Francesca Lucantoni, anche se non era in aula, per i ritardi nell'emissione del bando con cui si dovrà individuare il nuovo gestore del cineteatro comunale. La proroga dell'affidamento alla famiglia Spinozzi scadrà il 30 novembre e l'atto non è stato ancora emesso. L'assessore al patrimonio Rudy Di Stefano, rispondendo alla domanda del capogruppo del Pd, ha chiarito che dopo il provvedimento adottato dalla giunta il 5 ottobre che ha definito i criteri tecnici dell'assegnazione non sono stati compiuti altri passi, Secondo lui la colpa è dei dirigenti, a cui l'amministrazione aveva demandato l'avvio della procedura per la nuova gestione. D'Alberto, però, ha richiamato la «chiara responsabilità politica» dell'assessore che dunque dovrebbe dimettersi.

Altro motivo di polemica durante la seduta è stata la variazione di bilancio da 100mila euro per lo svincolo del Lotto zero alla Gammarana. La somma è a copertura parziale dell'indennizzo dovuto all'impresa per i ritardi nel via libera ai lavori e secondo Maurizio Verna dimostra che l'amministrazione ha dilapidato il finanziamento destinato all'opera.

Gennaro Della Monica

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