Un piano per riaprire la piscina scoperta

Il Comune vaglia due opzioni: prolungare la convenzione col gestore che farà i lavori o trovare fondi per farli in proprio
TERAMO. Non passerà un’altra estate con la piscina scoperta fuori uso. Il Comune punta a far tornare in funzione la vasca attigua all’impianto coperto all’Acquaviva, ma deve stringere i tempi per non mancare l’appuntamento con l’avvio della stagione estiva.
La struttura, che l’anno scorso è rimasta inutilizzata per i ritardi accumulati dalla procedura per il suo riaffidamento in gestione, necessita di interventi manutentivi e di pulizia che richiedono risorse e passaggi tecnici non brevi. L’elenco dei lavori indispensabili è stato stilato poco meno di un anno fa, quando la vasca coperta e quella scoperta sono state assegnate a una cordata di associazioni sportive teramane e aquilane.
Quest’ultima, affidataria della gestione fino all’estate con possibile prolungamento annuale dell’incarico, ha preferito concentrarsi sul ripristino della struttura al chiuso, anch’essa rimasta a lungo inattiva, per salvare almeno la stagione invernale. Per quella estiva, insomma, è ancora tutto da fare. L’amministrazione ha davanti due possibilità: prolungare di un anno la scadenza della convenzione con l’attuale gestore, in modo che quest’ultimo possa investire nella manutenzione dell’impianto il canone dovuto all’ente, o intervenire con proprie risorse rinunciando così all’opzione di proroga dell’affidamento alla cordata teramano-aquilana.
«Sono le sole ipotesi prospettate dagli uffici», spiega l’assessore allo sport Antonio Filipponi, «e a breve dovremo prendere una decisione per consentire che la piscina scoperta sia di nuovo a disposizione dei cittadini».
In ballo resta anche il piano complessivo di rilancio complessivo del centro sportivo dell’Acquaviva. Il Comune, infatti, sta proseguendo i contatti destinati a concretizzare il project financing tramite cui rimettere in sesto gli impianti in abbandono, come i campi da tennis, e quelli in condizioni precarie, come la pista di pattinaggio, coinvolgendo anche le società già impegnate nella gestione delle strutture funzionanti, come nel caso del PalaBinchi e proprio della piscina al coperto. Si tratta però di una procedura complessa, dall’esito ancora incerto e comunque da definire nei dettagli, che dunque si muove su un binario diverso rispetto a quello che dovrebbe portare alla riapertura entro giugno della vasca all’aperto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

