Un progetto per cambiare volto alla piazza del Sacro Cuore

17 Gennaio 2017

Roseto, lo ha realizzato un parrocchiano architetto per la redistribuzione di spazi e arredi Lo slargo davanti alla chiesa sarebbe arricchito da verde e panchine con più parcheggi disponibili

ROSETO. Restituire dignità e giusto prestigio a piazza del Sacro Cuore. In quest’ottica un parrocchiano, che è anche architetto, ha redatto spontaneamente un progetto con l’obiettivo di dare lo spunto per migliorare l’intero piazzale, ora intitolato a San Giovanni Battista Piamarta, eliminando la perenne presenza di automobili parcheggiate davanti al sagrato e restituire più spazio ai giovani.

Infatti, negli ultimi anni la piazza si è trasformata in una perenne distesa di automobili, mentre un tempo rappresentava il luogo di aggregazione per i ragazzi di Roseto sud. I vigili urbani, dal canto loro, cercano di arginare il fenomeno della sosta selvaggia a suon di multe, ma il problema è aumentato a dismisura, fino a raggiungere il caos più totale nelle ore di punta. Il primo nodo da sciogliere è capire chi sia il reale responsabile del piazzale, visto che al catasto l’area risulta di proprietà comunale, nonostante ad acquistarla sia stata la curia oltre 50 anni fa.

Ma per i parrocchiani e le numerosissime persone che frequentano ogni giorno la zona, oltre naturalmente ai residenti nel quartiere, il problema principale è di dare rispettabilità e decoro a piazza San Piamarta. Da qui la spinta ad abbozzare un’ipotesi di nuova sistemazione dell’intera area che prevede una serie di interventi, piccoli ma in grado di migliorare sia l’estetica che la fruibilità della stessa piazza. Innanzitutto va precisato che destinazione dell’area rimarrebbe a parcheggio, ma con una nuova disposizione delle piazzole di sosta: 39 posti di fronte alla scalinata dell’edificio religioso riservati alla chiesa soprattutto durante le funzioni che necessitano di cortei o soste di autovetture particolari il più vicino all’ingresso. Inoltre la sistemazione immaginata prevede un percorso pedonale, drenante e alberato con essenze semplici da curare ma profumate e colorate, arricchito da panchine, che farebbero da separazione con i parcheggi ai lati, oltre a fiori, zampilli d’acqua e campane posti lungo la gradinata della chiesa, rimasta sempre molto spoglia e poco utilizzata, il tutto unito anche a uno studio dell’illuminazione notturna della piazza e della facciata dell’edificio sacro.

Sarebbe inoltre migliorato anche il colpo d’occhio: il risultato sarebbe un percorso verde in asse con viale De Gasperi, consentendo così, a chi osserva dalla Statale 16, di godere di una prospettiva non più interrotta dalla distesa di auto come accade ora, ma una piccola oasi verde incastonata nel quartiere. Quasi un invito a lasciare la frenesia per riappropriarsi della calma proprie del luogo di culto. Il numero dei parcheggi potrebbe addirittura aumentare rispetto ad adesso: includerebbero anche quelli ricavabili da una più razionale revisione dei sensi unici delle strade.

Federico Centola

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