Un progetto per suonare strumenti a fiato e combattere i sintomi della fibrosi cistica
Musicoterapia per combattere la fibrosi cistica. Il singolare progetto denominato “ Respiro con i fiati” è stato illustrato ieri presso la sala convegni dell’ospedale di Atri . Attraverso l’uso di...
Musicoterapia per combattere la fibrosi cistica. Il singolare progetto denominato “ Respiro con i fiati” è stato illustrato ieri presso la sala convegni dell’ospedale di Atri . Attraverso l’uso di uno strumento musicale a soffio (clarinetto, tromba, o flauto dolce) la terapia si prefigge l’obiettivo di affiancare e, in parte sostituire, le tecniche di disostruzione bronchiale a cui i pazienti devono quotidianamente sottoporsi per migliorare la loro capacità respiratoria. L’iniziativa è stata presentata dal professor Aurelio Ruggero docente della cattedra di musica presso il Policlinico Umberto I di Roma. Paolo Moretti ,direttore del centro regionale fibrosi cistica aperto all’ ospedale di Atri ha affermato soddisfatto: «tra i nostri pazienti abbiamo una ragazza che suona il sassofono e fa parte della banda cittadina di Canzano, negli anni abbiamo potuto osservare la sua capacità polmonare inalterata». Presente al convegno anche il vicesindaco di Atri Piergiorgio Ferretti e il sindaco di Canzano , Franco Campitelli. Per sostenere l’iniziativa la lega fibrosi- cistica- Abruzzo ha organizzato il secondo concerto di beneficenza che si terrà lunedì 11 agosto alle ore 21 al teatro comunale di Atri. In tre anni, da quando il centro si è trasferito ad Atri, ha sviluppato progetti di altissimo livello e speriamo che possa continuare nell’assistenza dei malati di fibrosi cistica», osserva Ferretti. (d.f.)

