Un tavolo con gli altri enti per cercare di salvare la Asl
TERAMO. Il 2015 è stato anche l'anno della "battaglia vinta" per mantenere in città la prefettura, la questura e i comandi di carabinieri e vigili del fuoco. Nel 2016 toccherà alla Asl. Il sindaco...
TERAMO. Il 2015 è stato anche l'anno della "battaglia vinta" per mantenere in città la prefettura, la questura e i comandi di carabinieri e vigili del fuoco. Nel 2016 toccherà alla Asl. Il sindaco Maurizio Brucchi è pronto a battersi per far restare in città il vertice dell'azienda sanitaria. «Sono contrario alla Asl unica», ribadisce, «e mi fa piacere che il governatore Luciano D'Alfonso ci stia pensando e non abbia messo questo provvedimento nel bilancio regionale». Come per la prefettura, però, serve un'azione che scongiuri la "jattura" dello smantellamento dell'azienda sanitaria. Brucchi riunirà a breve un tavolo istituzionale con i rappresentanti dei Comuni e delle altre istituzioni teramane. «Basta con i campanilismi», ammonisce, «rischiamo di perdere l'ospedale di Teramo che invece deve restare come punto di riferimento a livello provinciale». Non va eliminata la Asl ma bisogna riorganizzare i servizi meno efficienti. «Non ci possono essere reparti che fanno una prestazione al giorno», osserva, «sono antieconomici e pericolosi». (g.d.m.)

