Un tracciato di 1.400 metri con 20 cabine

21 Dicembre 2016

L’impianto avrebbe trasportato 1.200 persone l’ora, la gestione sarebbe costata 400mila euro l’anno

TERAMO. Una linea lunga 1.400 metri, con 12 sostegni lungo il tracciato e 20 cabine che consentono il trasporto di 1.200 persone all’ora con un tempo di percorrenza di 3 minuti e 53 secondi. Sono questi alcuni degli elementi tecnici essenziali contenuti nella descrizione della funivia che l’università ha consegnato al Comune. Nella documentazione esaminata ieri in consiglio sono previsti due punti di partenza. Inizialmente era stata indicata la villa comunale, ma questa soluzione avrebbe comportato problemi dovuti ai vincoli urbanistici e ambientali che interessano l’area verde.

Per questo il capolinea è stata ricollocato a piazzale San Fancesco, dove c’è anche l’autostazione dei bus e dunque il collegamento con il campus universitario di Coste Sant’Agostino avrebbe beneficiato di un più agevole accesso da parte degli studenti. Il piano messo a punto dall’ateneo calcola una media giornaliera di 2.500 viaggiatori, tra cui 450 dipendenti dell’ateneo e 500 residenti a Colleparco, nei periodi di attività didattica maggiormente intensa, mentre l’utenza cala a 500 viaggiatori nei momenti in cui le strutture universitarie non sono in funzione.

L’attenzione del consiglio ieri è stata focalizzata anche sui costi di gestione. In totale ammontano a 400mila euro l’anno, di cui 215mila per il personale, 150mila per la gestione ordinaria e 35mila per la manutenzione straordinaria. Di queste spese si farebbe carico l’università che sborserebbe 180mila euro di fondi propri e coprirebbe il resto con biglietti e abbonamenti, offerti agli studenti a un prezzo concorrenziale da versare con la quota d’iscrizione, da cui ricaverebbe 220mila euro. Il costo di gestione sarebbe in ogni caso molto più vantaggioso rispetto a quello necessario per i bus che ammonta a quasi 837mila euro annui.

La Regione, insomma non dovrebbe sborsare un centesimo per garantire il trasporto, a parte l’assegnazione dei dieci milioni di euro stanziati dal Cipe e necessari alla realizzazione della struttura. Il piano analizza anche punti di forza e di debolezza dell’intervento. Tra le criticità indica anche «ostilità e resistenza da parte di istituzioni pubbliche e associazioni private». Una sottolineatura che ha scatenato contestazioni da parte della maggioranza contribuendo ad orientare il voto verso la bocciatura della proposta. (g.d.m.)

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