Un villaggio solidale nell’ex tiro al piattello

20 Gennaio 2022

L’idea dell’assessore Giorgini: realizzare nell’area moduli abitativi per senzatetto e servizi sociali

GIULIANOVA. Potrebbe nascere a breve, all’estremo ovest della città, al confine con l’agro di Mosciano, il “Villaggio della Solidarietà” con spazi abitativi per chi non ha casa e altre attività sociali. Più precisamente la zona sarebbe quella di contrada Moruzzi dove, diversi anni addietro, fu realizzato un impianto di tiro al piattello: un’iniziativa voluta e sponsorizzata allora dall’ex consigliere provinciale Antonio Maiorani, uno dei responsabili locali delle organizzazioni dei cacciatori.
Ma quell’impianto tanto inseguito, col passare di pochissimi anni, si è rivelato un vero e proprio flop tanto da diventare una vera e propria cattedrale nel deserto. Tra l’altro ci furono delle prese di posizione da parte dei proprietari terrieri confinanti che denunciavano il probabile inquinamento dei prodotti agricoli a causa del piombo dei pallini. Intervennero anche gli ambientalisti e così, anche dietro la spinta negativa dell’opinione pubblica, tutto finì in una bolla di sapone. O meglio si bloccò ogni cosa, con le conseguenze che oggi sono sotto gli occhi di tutti. L’immobile, di proprietà prima comunale e poi della Giulianova Patrimonio, è praticamente abbandonato. La vegetazione spontanea ha invaso ogni angolo del sito sportivo di tiro a piattello e non si ricorda l’ultima volta in cui sia stata effettuata una manutenzione e una pulizia. Anche il fabbricato presente sul sito è stato in più parti vandalizzato.
Nel 2005 la giunta Ruffini presentò una variante parziale per trasformare la destinazione d’uso in “turistica”, ma la Sup bocciò la proposta. Anche Luca Ranalli, con il piano industriale della Giulianova Patrimonio, ha tentato di realizzare degli appartamenti per ospitare le famiglie che occupavano gli alloggi da ristrutturare del centro storico (progetto Puc). La proposta non è stata mai presa in considerazione dall’allora amministrazione comunale. Ora l’iniziativa arriva dall’assessore Paolo Giorgini che parla di un “Villaggio della Solidarietà”. Afferma l’assessore: «L’idea è quella di insediare sul posto, dopo una generale riqualificazione, dei moduli abitativi per chi non ha casa. Nello stesso tempo si potrebbero rendere operativi dei servizi sociali alla persona. Mi viene in mente l’ippoterapia e altre forme aggregative. Ci stiamo studiando e credo che la soluzione possa arrivare tra non molto. Del resto quella proprietà non può più essere lasciata all’abbandono».
Alfonso Aloisi
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