Un virus nel telefono del sindaco Costantini

GIULIANOVA. «Ci mancava un virus al telefono... andiamo a dormire che è meglio». Con queste parole, venerdì sera, tramite un post sul suo profilo Facebook, che lo ritraeva abbracciato assieme a suo...
GIULIANOVA. «Ci mancava un virus al telefono... andiamo a dormire che è meglio». Con queste parole, venerdì sera, tramite un post sul suo profilo Facebook, che lo ritraeva abbracciato assieme a suo figlio, il sindaco Jwan Costantini fa sapere di essere rimasto vittima di un tentativo di hackeraggio del suo account Whatsapp.
Nel pomeriggio del giorno stesso infatti, a detta di alcuni, sul suo account di Whatsapp compariva uno strano video, che riprendeva un particolare intervento chirurgico. A coloro che, dopo aver visto il video, avevano tentato di contattare Costantini su Whatsapp, per informarsi, preoccupati dell’accaduto, il profilo del sindaco risultava come se fosse stato disattivato e i loro messaggi, di conseguenza, non recapitati. Non è la prima volta che si verifica un episodio simile: nei scorsi giorni infatti, diversi amministratori e consiglieri comunali del Comune di Teramo si sono visti hackerare whatsapp e di conseguenza violare la loro rubrica telefonica. Il tutto, come hanno riferito i malcapitati, è partito da un virus “travestito” da emoticon, che ha infettato i loro telefoni e, velocemente, si è propagato anche sugli altri telefoni dei propri contatti.
Mentre gli amministratori teramani hanno raccontato di aver immediatamente denunciato l’accaduto alla polizia postale, il sindaco Jwan Costantini ha invece riferito di «aver provveduto a fare una segnalazione a Whatsapp, disconoscendo le azioni e chiedendo di rimuovere».
Stefania Gervasini
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