Una cittadella della cultura nell’ex Menti

Nereto, riprende l’iter di riqualificazione dell’area. Il sindaco: «Molti dei fondi già spesi per risolvere contenziosi»
NERETO. Riprende l’iter di riqualificazione del campo sportivo “Romeo Menti” di Nereto. E in particolare quello relativo allo studio di fattibilità integrato all’offerta tecnica ed economica che divide in due lotti l’area dell’intervento. Quello su cui si punta l’attenzione e quindi le risorse disponibili riguarda il primo lotto dove, oggi, esiste una buca profonda.
L’intendimento dell’amministrazione Minora prima, della successiva capitanata dall’ex sindaco, Giuliano Di Flavio e ora dal sindaco Daniele Laurenzi è di creare una cittadella culturale a servizio delle associazioni per fare cultura e teatro. «L’opera verrà finanziata con i fondi già stanziati per circa 502mila euro dalla Fondazione Tercas, dai fondi Masterplan sottoscritti a febbraio 2018 dall’allora commissario prefettizio, Alberto Di Gaetano, per 400mila euro e restano alcuni fondi del mutuo di 300mila euro contratto all’epoca dall’amministrazione Minora» spiega il primo cittadino. Di questi 300mila euro ne restano in realtà appena 100 perché la restante somma è andata via tanto per i contenziosi sorti dopo lo stop ai lavori deciso dalla precedente amministrazione civica che per altre cause. «Lo studio di fattibilità rimesso dal pool tecnico», spiega ancora Daniele Laurenzi, «è di circa un milione 300mila euro. È evidente che, se non vogliamo perdere le finanze già assegnate, dobbiamo accendere un ulteriore mutuo ed andare avanti con l’opera».
Per cinquantamila euro suddivisi in due tranche, il Comune di Nereto aveva proceduto alla rescissione contrattuale con l’impresa aggiudicataria dei lavori dell’iniziale progetto dell’auditorium nell’ex campo di calcio “Romeo Menti” di Nereto. Infatti, alla ditta che nel 2013 si aggiudicò i lavori che poi vennero bloccati dal governo del sindaco Giuliano Di Flavio era stata ora riconosciuta in via transattiva la somma. La ditta inizialmente aggiudicataria dei lavori dell’originario progetto poi bloccato e variato, aveva chiesto 200mila euro al Comune. Del piano di riqualificazione del Menti si parla da anni. Venne portato parzialmente a conclusione dall’amministrazione Minora, poi modificato da quella successiva di Di Flavio, poi traghettata dal commissario ed ora spetterà al nuovo governo neretese, guidato dal sindaco Laurenzi che, ironia della sorte, fu assessore ai Lavori Pubblici e vice sindaco con Minora e a cui si deve la paternità dell’opera oggi incompiuta. L’iter di riqualificazione, con progettazione esecutiva e finanziamenti accordati fino all’appalto aggiudicato, venne concluso sotto il suo assessorato fra il 2013 ed il 2014. Poi, con il cambio di giunta, i lavori vennero sospesi ed il progetto rivisitato con contenziosi aperti e lavori mai ripartiti.
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