Una cooperativa per gestire i box del porto

15 Febbraio 2022

È la soluzione al vaglio degli armatori, che così non pagherebbero singolarmente canoni proibitivi

GIULIANOVA. La costituzione di una cooperativa: è questa l’ipotesi per dare soluzione al problema del “caro-box” denunciato dalla marineria giuliese, che si è letteralmente sollevata dopo i pesanti rincari dei canoni richiesti dalla Regione sulle locazioni degli spazi, di pochi metri quadrati, presenti lungo la murata del molo nord. Sono dei piccoli locali che gli armatori usano come magazzini per le attrezzature e le reti dei loro pescherecci.
L’aumento del canone, sospeso per il 2021, è entrato in vigore per l’anno in corso e prevede esborsi di cinque o sei volte superiori rispetto ai precedenti. Unanime si è levata la voce della marineria: «Alle nuove condizioni preferiamo fare a meno dei box. Li restituiremo alla Regione e torneremo ai vecchi metodi utilizzando il magazzino all’aperto costituito dalla banchina oppure acquisteremo dei furgoni capienti dove conservare le nostre attrezzature. Non abbiamo altra scelta».
In questa circostanza, occorre dirlo, la Regione non ha colpe visto che l’aumento del canone, come accaduto anche per i caliscendi, è giunto dal governo centrale. Il sottosegretario alla presidenza della giunta regionale, Umberto D’Annuntiis, ha incontrato le imprese di pesca esaminando con loro alcune possibili soluzioni. La marineria, sabato scorso, ha avuto una ulteriore riunione con una commercialista di Tortoreto molto addentro al settore pesca che avrebbe trovato la soluzione: per la gestione dei box del molo nord verrebbe costituita una cooperativa che prenderebbe in carico tutti i piccoli magazzini che verrebbero poi assegnati ai singoli interessati. In tal modo, il canone diventerebbe più esiguo e quindi accettabile per la marineria.
Per venerdì prossimo è previsto un ulteriore appuntamento per la costituzione della cooperativa. (al.al.)
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