Una donna guiderà il neonato comitato di Teramo Est
TERAMO. «Domenica a Colleatterrato Basso di Teramo, con mezzi semplici ma scrupolosamente verificati e controllati da un comitato di garanti neutro che abbiamo avuto l’onore di presiedere, si è...
TERAMO. «Domenica a Colleatterrato Basso di Teramo, con mezzi semplici ma scrupolosamente verificati e controllati da un comitato di garanti neutro che abbiamo avuto l’onore di presiedere, si è svolta l’elezione diretta del comitato di un quartiere molto ampio e problematico, denominato “Teramo Est”». Comincia così una nota del docente Carlo Di Marco, presidente dell’associazione Demos che da anni è in prima fila per promuovere la democrazia partecipativa. Di Marco continua: «Si sono recati a votare 234 cittadini del quartiere che in percentuale sugli aventi diritto al voto rappresentano il 4,5%. Necessita, tuttavia, tener conto che 1/6 dei residenti nel quartiere si è trasferito per via del terremoto, altrimenti il dato percentuale sarebbe allineato a quelli registrati nelle elezioni dirette dei comitati di quartiere e di frazione come a Giulianova, Silvi e ultimamente a San Nicolò. Presidente è stata eletta una donna che ha riscosso quasi il 45% dei voti validamente espressi e un giovanissimo che è arrivato al 27%. Rispettivamente Anna Di Ottavio e Michele Raiola, che per via delle regole approvate in pubblica assemblea ricopre il ruolo di vice-presidente. Gli altri componenti eletti sono Giampiero Cordoni (voti 26); Ermando Florà (voti 16); Matteo Ginaldi (voti 9); Corrado Scarpone (voti 7); Alessia Morelli (voti 5); Davide Di Carlantonio (voti 3); Attilio Ortenzi (voti 1)».
Di Carlo tiene a sottolineare che «i due ultimi comitati eletti a suffragio universale nella città di Teramo sono, in ordine cronologico, San Nicolò e Teramo est. Due quartieri che coprono una popolazione di oltre 20mila abitanti. Circa la metà della popolazione cittadina. Nel giro di pochi mesi e dopo un lavoro coinvolgente di comitati promotori ora sciolti, in questi due quartieri sono stati eletti organi che incarnano il modello della democrazia partecipativa. L’evento non è di poco conto».

