Una legge per la Coppa Interamnia D’Alberto: «Va bene, ma non basta»

8 Agosto 2019

Concessi 35mila euro per l’edizione appena conclusa ma per il sindaco l’evento va istituzionalizzato L’obiettivo è far diventare l’appuntamento sportivo una “Festa delle culture” di rilevanza regionale  

TERAMO . Dalla Regione arrivano 35mila euro per l’edizione della Coppa Interamnia appena trascorsa, ma non basta. È stata accolta con soddisfazione dal Comune e dal patron della manifestazione Pierluigi Montauti l’approvazione da parte del consiglio regionale della legge che ha finanziato il torneo di pallamano che si è tenuto a inizio luglio. Ad annunciare lo stanziamento del contributo è stato ieri all’Aquila il capogruppo della Lega Pietro Quaresimale che ha rinnovato l’impegno della Regione in vista della 50ª edizioneo della Coppa, in programma per il 2022, per renderlo un appuntamento chiave per tutto l’Abruzzo. L’obiettivo è di fare dell’evento sportivo una “Festa delle culture” che ne esalti la dimensione internazionale data dalla presenza di delegazioni provenienti da quasi tutto il mondo.
Questo salto di qualità, però, richiede un ulteriore passaggio non limitato al contributo assegnato alla singola edizione. «L’attribuzione di fondi per l’edizione passata è un segnale incoraggiante», sottolinea il sindaco Gianguido D’Alberto, che ieri era presente all’Aquila insieme alla vice sindaco Maria Cristina Marroni e a Montauti, «è una dimostrazione di attenzione che non può che farci piacere, ma abbiamo bisogno anche di altro». L’approvazione delle legge per il primo cittadino deve rappresentare l’avvio di un percorso destinato a istituzionalizzare la Coppa rendendola un evento di carattere regionale da supportare non solo in chiave economica ma anche per altri aspetti organizzativi. «Solo con la regionalizzazione di questo evento se ne può garantire lo sviluppo e la valorizzazione», afferma il primo cittadino, «riportandola ai numeri e all’impatto che aveva in passato». La Coppa Interamnia appartiene all’identità della città, fa notare D’Alberto, ma proprio per il suo respiro internazionale ha tutte le caratteristiche per diventare un punto di riferimento a livello regionale. L’istituzionalizzazione dell’evento, che darebbe maggiori certezze organizzative, a detta del sindaco potrebbe rientrare anche in una legge appositamente dedicata al territorio teramano, come quelle già adottate per Pescara e l’Aquila. «Si tratta di riconoscere aspetti che hanno valenza regionale», spiega, «creando un sistema normativo che metta al centro la città, il suo patrimonio e le iniziative che ne esaltano la vocazione culturale, storica e sociale». Ne beneficerebbero anche altri eventi, come “Pigro” dedicato a Ivan Graziani, che potrebbero caratterizzare Teramo segnandone il rilancio. Per istituzionalizzare la Coppa Interamnia un primo passo è stato compiuto dal Comune con la creazione del comitato permanente di cui fanno parte anche la Camera di commercio e altri enti. «Fondamentale è la presenza della Federazione di pallamano», sottolinea D’Alberto, «che è pronta a scommettere su questa manifestazione se però ci crederanno anche le altre istituzioni». Il comitato è stato istituito in coincidenza con l'ultima edizione della Coppa e di conseguenza non ha ancora avuto un ruolo operativo, ma in prospettiva dovrebbe supportare la manifestazione nei prossimi anni e in particolare nel cinquantennale.
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