«Una proposta che sviluppa le potenzialità del territorio»
TERAMO. «Una proposta condivisa fin da subito». Il sindaco Giangiudo D’Alberto definisce così il progetto di valorizzazione del patrimonio culturale presentato da Fernando Filipponi. L’idea messa...
TERAMO. «Una proposta condivisa fin da subito». Il sindaco Giangiudo D’Alberto definisce così il progetto di valorizzazione del patrimonio culturale presentato da Fernando Filipponi. L’idea messa nero su bianco dal ricercatore del Louvre e docente dell’università di Parigi Nanterre è stata apprezzata dall’amministrazione comunale proprio perché «sviluppa le potenzialità di quello che abbiamo sul territorio». D’Alberto evidenzia che «ci presentiamo dopo quattro anni di lavoro con una situazione rivoluzionata». Cita le riaperture di pinacoteca, Arca, sala di via Palma e Castello Della Monica, ma anche i progetti in corso per il teatro romano e l’area archeologica della Madonna delle Grazie.
«La condizione è completamente diversa rispetto al passato», tiene a evidenziare il primo cittadino, «ma il patrimonio che stiamo recuperando va messo a sistema e valorizzato anche al di là dei confini regionali e nazionali». Proprio questo aspetto gestionale evidenziato nel progetto di Filipponi ha colpito l’amministrazione. Così come particolarmente significativo è ritenuto l’aspetto che si rivolge al coinvolgimento di altre realtà come Civitella e Castelli con le loro ricchezze artistiche e architettoniche. «Questo obiettivo di area vasta che abbia come riferimento Teramo», evidenzia D’Alberto, «è molto importante in un momento in cui i progetti possono essere candidati a ottenere finanziamenti a più livelli». Per il sindaco si tratta, insomma, di un’opportunità da cogliere. «Abbiamo ripreso a raccontare la nostra città», conclude, «e questa nuova consapevolezza va sviluppata appieno». (g.d.m.)

