«Una telenovela la candidatura del sindaco»

10 Gennaio 2018

GIULIANOVA. Gli screzi tra i partiti di maggioranza e i dubbi sulla candidatura del sindaco alle politiche di marzo danneggiano la città. Lo dice in una nota il coordinatore di Fratelli d’Italia...

GIULIANOVA. Gli screzi tra i partiti di maggioranza e i dubbi sulla candidatura del sindaco alle politiche di marzo danneggiano la città. Lo dice in una nota il coordinatore di Fratelli d’Italia Paolo Vasanella, secondo il quale «Giulianova ha il diritto di essere considerata prioritaria dai propri rappresentanti politici, non è materiale da scheda elettorale». Vasanella stigmatizza quella che definisce «l'infinita telenovela della candidatura romana del sindaco» e dice che le conseguenze delle dimissioni del primo cittadino, che vanno dal possibile commissario, alla decadenza, alla eventuale reggenza del vicesindaco, all'impossibilità della candidatura con prospettiva regionale postuma, danno alla città una sola certezza, quella cioè di non essere governata e di non essere nei pensieri dei suoi rappresentanti politici. «Gli amministratori locali sono sempre più impegnati a sferrarsi attacchi di natura personale, vedi Valerio Rosci e Gabriele Filipponi», si legge nel comunicato, «mentre altri sono intenti a posizionarsi nella futura tornata elettorale». Vasanella parla di «marasma decadente e di totale mancanza di chiarezza» oltre che di «incongruenze amministrative», come ad esempio «la sala polifunzionale attesa da anni che non può ancora essere utilizzata per mancanza di un regolamento, il muretto dello Splendore che dovrà forse essere abbattuto perché non autorizzato, e ancora la nuova via creata tra Cubo Palace e il distributore IP sulla nazionale, chiusa da transenne da oltre un anno, senza che nessuno dica ai cittadini quale sarà il senso di marcia». «La città», conclude, «deve essere guidata chi pensa alla città». (m.l.)
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