Unione dei Comuni, si va al voto: in corsa due donne per la guida

11 Luglio 2024

Le sindache di Civitella Di Pietro e di Alba Adriatica Casciotti sono le favorite per avere la presidenza  Spunta anche Laurenzi (Nereto), l ’uscente Vagnoni (Martinsicuro) non correrà per il terzo mandato

VAL VIABRATA. Mancano circa due mesi all’elezione del nuovo presidente dell’Unione di Comuni Val Vibrata e la sola certezza è che il sindaco di Martinsicuro e presidente uscente, Massimo Vagnoni, non correrà per il terzo mandato. È lui stesso a chiamarsi fuori non perché sia vietato dalla legge ma perché è questa la regola che i sindaci della vallata si sono dati. Per il sindaco di Civitella del Tronto Cristina Di Pietro questa potrebbe essere, allora, la volta buona.
Lo scorso anno venne sfiorata la sua nomina, poi la politica fece saltare il banco. I primi cittadini vibratiani hanno sempre dichiarato la necessità della rotazione fra i dodici comuni. Sullo scranno principale non sono mai stati Alba Adriatica, Nereto, Civitella del Tronto e Controguerra. Quindi, la corsa – a meno di ribaltoni che potrebbero vedere nuovamente nominato qualche ex presidente come Domenico Piccioni ed Angelo Panichi qualora la quadra non dovesse trovarsi- sarebbe fra Cristina Di Pietro, Daniele Laurenzi, Antonietta Casciotti e Franco Carletta. Quest’ultimo non ha mai manifestato l’intenzione di guidare l’organismo intercomunale, al contrario delle due donne sindaco. Se andassimo a guardare i “colori” di appartenenza delle amministrazioni comunali, la maggioranza è di centrodestra quindi la Casciotti verrebbe penalizzata. Se, al contrario, venisse seguito il criterio della rotazione, il sindaco albense sarebbe in corsa al pari della Di Pietro che una precisa collocazione partitica non ce l’ha.
Laurenzi non ha manifestato alcuna disponibilità che potrebbe esserci «solo se i sindaci decideranno di darsi un metodo di voto», dice, « ad esempio, quello della rotazione fra i Comuni che mai hanno guidato l’Unione intercomunale». Lo scontro fra Laurenzi e l’Unione per la questione Poliservice risalente ad alcuni anni fa relativamente alla nomina del nuovo Cda che portò alla prorogatio del mandato dell’allora presidente, Gabriele Rapali, potrebbe ancora pesare. Comune pure, la vicenda delle elezioni provinciali che vide spaccati i sindaci. Al contrario l’incarico alla Di Pietro sarebbe una scelta più convergente. La domanda, a questo punto, è questa: quanto peso avranno le indicazioni dei big regionali della Val Vibrata nel promuovere questo o quel candidato e quanta autonomia avranno i sindaci nel decidere senza condizionamenti? Le manovre sono iniziate sotto silenzio aspettando il prossimo settembre, quando Vagnoni dovrà cedere il posto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA