Università, tensioni sul centro vaccini

23 Aprile 2021

Lettere e striscioni contro la decisione di continuare con la didattica a distanza. Il rettore: «Strumentalizzazione di pochi»

TERAMO. «Dal 26 aprile al 31 luglio nelle zone gialle e arancioni le attività delle università si svolgono prioritariamente in presenza», ha scritto il Governo Draghi, ma lunedì l’Università di Teramo continuerà con la didattica a distanza. E nel suo polo D’Annunzio di Coste Sant’Agostino continuerà a ospitare il grande centro vaccinale della Asl, che resterà in funzione fino a fine settembre. Lo conferma il rettore Dino Mastrocola, che però, come ne ha dato notizia lui stesso, è finito nel mirino di un gruppo ribelle di insegnanti e studenti, che sta protestando con lettere, soprattutto nel primo caso, e con striscioni, nel secondo.
A polemizzare pubblicamente è stato il gruppo studentesco Azione Universitaria, che in uno striscione affisso davanti al campus di Coste Sant’Agostino ha scritto: «Didattica a distanza e proclami a oltranza, per Unite non c’è speranza», facendo chiaro riferimento all’inaugurazione del centro vaccinale da parte del ministro della Salute Roberto Speranza. Spiega la coordinatrice del gruppo studentesco Manuela De Angelis: «In questo anno di emergenza sono stati tanti i solenni proclami dell’ateneo, come tanti e continui i vari dietrofront, spesso assai repentini e poco chiari nel loro arco temporale, su come e quando ritornare alla didattica in presenza almeno in parte». Poi ancora: «Nonostante le varie interlocuzioni avute, promesse fatte e parole spese, l’ateneo continua nel non voler garantire un graduale e sicuro ritorno in sede. Il secondo semestre è iniziato già da più di un mese, ma il silenzio continua e tutti gli impegni presi restano inadempiuti».
Il rettore non ci sta e ha convocato per martedì un incontro con i rappresentanti degli studenti e i présidi di facoltà per fare chiarezza. Mastrocola, dicendosi dispiaciuto per quanto sta accadendo, prima bolla gli attacchi come l’azione di «pochi che strumentalizzano», poi spiega: «Alcuni corsi terminano a metà maggio e, anche per questo, non ha senso ricominciare in presenza per sole due settimane. Ricevo inoltre ogni giorno telefonate di studenti che chiedono di continuare con la didattica online, ricordo che c’è chi risiede in zona rossa. Procediamo quindi per la strada intrapresa con il coordinamento dei rettori abruzzesi Ccrua: riprendere le lezioni in presenza nel prossimo semestre. Al coordinamento proporrò comunque di prevedere un paio di lezioni o di incontri in presenza per gli studenti prima degli esami e delle lauree, che si terranno da subito in modalità mista e non solo a distanza». Sul centro vaccinale: «L’hub per i vaccini non c’entra nulla, quindi, con la decisione di non riprendere le lezioni in presenza. Abbiamo comunque 38 aule a disposizione per le altre attività universitarie. E poi voglio ricordare che l’ateneo si deve occupare anche della terza missione», dice il rettore riferendosi all’impegno dell’università per il territorio.
Mastrocola ricorda poi ancora una volta il suo obiettivo, che lo avrebbe spinto nel tentare di accelerare la vaccinazione mettendo a disposizione i locali alla Asl: la somministrazione del vaccino agli studenti entro settembre. Ieri, però, Mastrocola non avrebbe ottenuto l’appoggio dagli altri rettori del coordinamento nazionale Crui alla mozione per chiedere ufficialmente alle istituzioni la vaccinazione degli studenti.
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