Università, da lunedì si riparte sia in presenza che da remoto

I rettori abruzzesi hanno deciso: deroghe per l’online solo a chi non può uscire di casa come accadeva prima di Natale. Anche le sedute di tesi potranno essere in modalità mista
TERAMO. Nell’università di Teramo, e così negli altri atenei abruzzesi, da lunedì la ripresa dell’attività dopo le festività natalizie avverrà senza stravolgimenti rispetto a prima di Natale. Per lezioni ed esami si continuerà a utilizzare la modalità mista, ovvero: in presenza per quanto possibile, online per quanto necessario. È chiaro che il vertiginoso aumento dei contagi che dagli ultimi giorni dell’anno sta contrassegnando la quarta ondata Covid comporterà un altrettanto grande aumento dell’utilizzo delle modalità da remoto, ma le regole del gioco non cambiano.
Il ministero dell’Università e della Ricerca, in vista della ripresa delle attività, ha inviato a tutti gli atenei una nota in merito allo svolgimento delle prossime prove. In particolare, pur rimanendo valida la disposizione del decreto legge del 6 agosto 2021 per la quale “le attività didattiche e curriculari delle università sono svolte prioritariamente in presenza”, tenuto conto dell’attuale evoluzione del quadro epidemiologico, il ministero ha previsto che, «in via del tutto eccezionale e laddove non sia possibile garantire la presenza, le università potranno prevedere lo svolgimento con modalità a distanza delle prove, delle sedute di laurea e degli esami di profitto programmati».
Il messaggio della ministra Maria Cristina Messa ha l’aria di un “fate un po’ come vi pare”, ma comunque i rettori abruzzesi nella loro conferenza – tenuta ieri – hanno ritenuto di mettere all'ordine del giorno la questione Covid e si sono messi d’accordo per proseguire in modalità mista. «Lunedì mattina», dice il rettore dell’Università di Teramo Dino Mastrocola, «avrò un incontro con i presidi per comunicare questa decisione. Quella della ministra è una circolare ultronea, perché è stato prorogato lo stato di emergenza Covid e se si è in regime emergenziale gli esami e le tesi online sono perfettamente validi. Così noi rettori abruzzesi abbiamo deciso di continuare come stiamo facendo adesso. Gran parte delle lezioni rimaste le continuiamo in presenza, a chi ce lo chiede (perché è in quarantena, ha avuto un contatto con un positivo, è in attesa di tampone) daremo una deroga per collegarsi online e lo stesso discorso vale per i docenti. Prevediamo molte richieste. Anche per quanto riguarda le tesi l'idea è continuare in modalità mista, all'interno della stessa giornata si farà sia una seduta online che una in presenza».
Quanto all’entrata in vigore del Green pass rafforzato anche per l'università, i rettori si sono posti il problema delle sanzioni ai “no vax” (tra i docenti, almeno a Teramo, non sono pochi). Mastrocola dice: «Ci sono due livelli di sanzione, il primo è un’ammenda fino a mille euro e il secondo è la sospensione dopo il quinto giorno di assenza ingiustificata. Ma i docenti universitari non timbrano il cartellino: da quando scattano questi cinque giorni? È un dubbio che dovranno dirimere i direttori generali». Mastrocola non prevede sanzioni a breve termine. «Le lezioni», dice, «sono quasi tutte concluse».
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