Università, inaugurato l’ospedale per animali È unico nel centro Italia

18 Gennaio 2022

Ha un pronto soccorso aperto 24 ore su 24 e strumenti all’avanguardia Il rettore: «Può contribuire a dare una svolta al sistema sanitario»

TERAMO. Inaugurato ieri mattina nel campus “Ruggero Bortolami” di Piano d’Accio l’ospedale veterinario universitario didattico (Ovud) dell’ateneo, una cerimonia che si è svolta nel giorno della ricorrenza di Sant’Antonio Abate, protettore degli animali domestici.
Basato sul modello utilizzato dal sistema sanitario nazionale per le strutture ospedaliere locali, è considerato «unico nel suo genere in centro Italia e fra le poche del Paese» per i molteplici servizi che offre. Tra questi un pronto soccorso veterinario aperto 24 ore su 24 rivolto anche agli animali senza un proprietario grazie a una convenzione stipulata con la Regione; la strumentazione all'avanguardia di cui dispone, che spazia dalla diagnostica per immagini alla chirurgia mininvasiva; le attività di ricerca di alto profilo che si svolgono al suo interno, anche a livello europeo e mondiale. «Una struttura già operativa, che non avevamo ancora inaugurato ufficialmente», ha detto il rettore Dino Mastrocola, «fondamentale anche per i percorsi formativi all'interno della facoltà di Medicina Veterinaria e che può contribuire a dare una svolta all'intero settore sanitario per muoverci in una direzione ormai ineludibile, quella della "one health", cioè di un'unica medicina per l'uomo, gli animali e l'ambiente».
E di questo si è parlato nel convegno "One health: il metodo per una salute globale", che ha preceduto l'inaugurazione. Dopo i saluti delle autorità, prima Augusto Carluccio, preside di Veterinaria e direttore sanitario dell'Ovud, è intervenuto sul ruolo degli ospedali veterinari universitari nel sistema sanitario nazionale; poi Fulvio Marsilio, ordinario di "Malattie infettive negli animali", ha tenuto una lectio magistralis sul tema "Pandemie e One Health". Proprio quello dedicato alle malattie infettive degli animali è uno dei servizi interni all'ospedale veterinario teramano che «con le sue peculiarità potrebbe rappresentare un ponte fra la sanità veterinaria e quella pubblica», poiché svolge attività volte a promuovere la salute degli animali, a prevenire e controllare le malattie trasmissibili, a proteggere l'ambiente rispetto all'industrializzazione degli allevamenti o alla presenza nelle città di specie adattate alla presenza dell’uomo.
La mattinata si è conclusa con il taglio del nastro di fronte all’ospedale veterinario in presenza, tra gli altri, dell’assessore regionale Nicoletta Verí, a cui ha poi fatto seguito la benedizione del vescovo Lorenzo Leuzzi. «L'ospedale veterinario è un punto di riferimento non solo per l'Abruzzo, ma per l'Italia e l'Europa», ha aggiunto il preside Carluccio, «in questo plesso viene svolta non solo attività di clinica per piccoli e grandi animali, ma anche una significativa attività di ricerca, anche a livello internazionale, con assegnisti provenienti da Paesi europei e non». Il preside ha accennato a un master di formazione che potrebbe essere attivato, divenendo «un altro fiore all'occhiello della sanità abruzzese», coinvolgendo, oltre alla Facoltà, partner come la Asl e l'Izs, la Regione e l'Agenzia della Protezione Civile.
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