Università, nasce il laboratorio dei cani forensi

1 Novembre 2017

È il secondo al mondo dopo quello della Columbia University: animali addestrati per attività di ricerca e di cura

TERAMO. Un laboratorio per formare i cani a scopo forense e di ricerca, sfruttando le loro capacità olfattive e cognitive. È questa la finalità del Dog olfactory & cognition laboratory (laboratorio olfattivo e cognitivo del cane)) della facoltà di veterinaria di Teramo, secondo al mondo dopo quello della Columbia University, che sarà presentato venerdì prossimo, alle ore 9.30, nella sede di Piano d’Accio, nel corso della giornata di studio “L’impiego del cane nelle discipline forensi”.
Il nuovo laboratorio, spiega una nota dell’ateneo, «è finalizzato allo studio delle capacità olfattive, feromonali e chemiocettive del cane e delle patologie correlate, incluse quelle psicologiche e psichiatriche». Oltre a supportare la formazione degli studenti della facoltà e di altre università, il laboratorio ha l’obiettivo di collaborare alla formazione di figure professionali che utilizzano il cane e il suo fiuto per attività di polizia, militari e di soccorso. Lo scopo è quello di formare e certificare cani e operatori per le specialità basate sulle capacità olfattive degli animali: cane anti-tumore, cane anti- diabete, cane per la ricerca dei cadaveri, cane da ricerca in superficie e in macerie, cani per attività forensi e altri cani da servizio olfattivo. La giornata di studio è stata organizzata in collaborazione con numerosi enti e istituzioni, fra i quali i nuclei cinofili dei carabinieri, della guardia di finanza, dei vigili del fuoco, della polizia, della protezione civile, della Croce rossa e la Società italiana di scienze cinofile forensi, e altri istituti e associazioni di settore. Dopo i saluti del preside della facoltà Augusto Carluccio, si parlerà di odorologia forense, pista biologica e pista criminale, cani molecolari, rilevatori di sostanze e acceleranti d’incendio. Interverranno Mario Rolando Rosillo, dell’Universidad Nacional del Nordeste (Argentina), perito di odorologia forense e neurofisiologia olfattiva del cane; Aldo Violet, responsabile per la Regione Marche dell’Accademia italiana scienze forensi e presidente della Società italiana scienze cinofile forensi; Andrea Mazzatenta, docente di psicobiologia e psicologia animale all’università di Teramo.
I lavori della mattinata si concluderanno alle ore 12.30 con una sfilata non competitiva delle razze canine italiane, mentre a partire dalle ore 14.30 si svolgeranno alcune prove pratiche delle capacità olfattive del cane e del loro impiego nella ricerca di sostanze stupefacenti, veleni, esplosivi e microspie; le prove riguarderanno inoltre l’individuazione di dispersi con il metodo della ricerca in superficie, nella ricerca di tumori e diabete (i cani sono in grado di “fiutare” queste malattie”)e nella più tranquilla ricerca del tartufo.