Universo, centro sportivo ancora bloccato dai giudici

22 Settembre 2020

A ottobre il tribunale decide sulla riapertura dopo il contenzioso tra proprietà ed ex gestore. D’Eugenio: «Pronti a ripartire, i lavoratori attendono con ansia»

SILVI. Si scaldano i motori per la riapertura del centro sportivo Universo a Silvi. A metà ottobre è stata fissata dal tribunale di Teramo l’udienza nella quale di discuteranno i modi e i termini della ripartenza delle attività, dopo uno stop durato circa cinque mesi. L’azienda D’Eugenio lo scorso 2 luglio ha riottenuto la reimmissione in possesso della struttura a seguito di un contenzioso con la società "Universo Sport e Wellness" di Roma, ditta che aveva gestito gli impianti fino al 2019. Ora il centro, che conta piscine olimpioniche, area fitness e spa, si appresta a riorganizzarsi con quella che è stata l’ultima gestione, targata “Universo Ssd Arl” marchio U3.
Sulla vicenda in corso il patron dell’Universo commerciale Alessandro D’Eugenio afferma: «La società che gestiva l’impianto sportivo è pronta per ripartire, la nostra soddisfazione è quella di poter rilanciare tutto il settore sport anche con delle novità che annunceremo al più presto. Spero quanto prima di rimetterci in marcia, la chiusura improvvisa dei servizi, frutto di un investimento di oltre sei milioni di euro, ha generato molto scompiglio sociale con ripercussioni negative su tutto il territorio». Un accenno va al tema dell’occupazione: «I dipendenti, in questo periodo già difficile derivante dall’emergenza sanitaria, non attendono altro che ripartire e ridare sostegno alle proprie famiglie. La struttura assicura un importantissimo servizio agli utenti nella zona di Silvi, Città Sant'Angelo, Atri, Pineto e Roseto e ha il fine dell’aggregazione sociale anche per i più piccoli che dopo mesi potranno tornare a nuotare e ad allenarsi con istruttori e tecnici specializzati».
D’Eugenio pone l’accento su come sia importante velocizzare la riapertura considerando che sono già pronti i programmi degli allenamenti, le offerte e pacchetti promozionali per il pubblico. L’avvocato della D’Eugenio, Pietro Palozzo, dice: «Ci auguriamo che il tribunale possa dar seguito a quello che è stato deciso, abbiamo fatto il ricorso per ottenere l’esecuzione della reimmissione in possesso dei locali, l’ordinanza del 2 luglio ha stabilito che non c’era stato nessuno spossessamento, nel frattempo però la vecchia società era entrata nella disponibilità dei locali. La questione è molto delicata anche considerando che ci sono delle associazioni per disabili che non riescono ad assicurare ai propri iscritti terapie e servizi essenziali».
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