Uno sportello aiuterà a cambiare gli autori di violenze sulle donne

19 Marzo 2022

Sarà aperto a maltrattatori e stalker che vogliono assumersi le responsabilità dei loro comportamenti Lo porterà avanti la cooperativa L’Elefante bianco con fondi del Governo e della Fondazione Tercas

TERAMO. La violenza sulle donne rappresenta una delle più gravi, anche numericamente, piaghe sociali nel nostro Paese. Le iniziative legislative e di intervento a favore delle vittime sono cresciute in modo significativo negli ultimi anni, e anche Teramo ha fatto notevoli progressi in tal senso con azioni di contrasto e prevenzione alle quali oggi si aggiunge un tassello in più. Parte infatti in città un servizio rivolto agli autori di maltrattamenti: negli spazi della Provincia, in piazza Garibaldi, apre i battenti uno sportello tramite il quale avviare un percorso di responsabilizzazione degli uomini violenti. È un progetto a cura della cooperativa L'Elefante Bianco, finanziato dalla presidenza del Consiglio dei ministri e dalla Fondazione Tercas, presentato ieri nella sede della Provincia. Quello che nasce si pone come un riferimento per quegli uomini che vogliono intraprendere un percorso di cambiamento e assumersi la responsabilità del loro comportamento sbagliato di maltrattamento fisico o psicologico, economico, sessuale, di stalking. La cooperativa, presieduta dall'avvocata Cristina Marcone, segue il protocollo del Cam di Firenze (Centro Ascolto Uomini), il primo ad essere nato in Italia grazie anche al sostegno della Asl 10.
In conferenza stampa la presidente Marcone ha spiegato l'importanza di servizi di questo tipo perché vanno a intervenire sui fenomeni di violenza di genere in un'ottica più ampia, agendo cioè sull'autore dei reati. Alla presentazione del progetto hanno partecipato il vice presidente della Provincia Luca Frangioni, l'assessore regionale Pietro Quaresimale, Roberto Prosperi della Fondazione Tercas, l'assessore alle politiche sociali di Silvi Gaetano Valloscura e la sua collega del Comune di Pineto, Marta Illuminati. Presenti i rappresentanti di enti e istituzioni che a vario livello operano all'interno della rete antiviolenza. A portare il suo saluto anche il vescovo Lorenzo Leuzzi, mentre l'assessora regionale alla sanità Nicoletta Verì ha inviato un video messaggio di auguri.
Il nuovo servizio, già avviato ad Atri, Silvi e Pineto, si avvale di professionisti altamente formati e si muove su due filoni: percorso di responsabilizzazione per autori di violenza e interventi di prevenzione nelle scuole e sul territorio. Il centro prende in carico uomini su indicazione dell’autorità giudiziaria ma anche quelli che contattano il centro spontaneamente. Il percorso si conclude quando il soggetto ha raggiunto la consapevolezza delle motivazioni alla base dei suoi comportamenti violenti ed è in grado di cessarli dopo aver compiuto azioni riparative rispetto alle vittime. (v.m.)
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