Usura, estorsioni e gioco d’azzardo Confiscati beni per oltre 4 milioni

24 Gennaio 2019

Sono 19 appartamenti, terreni e società quasi tutti ad Alba riconducibili a un 59enne di Martinsicuro Il tribunale dell’Aquila accoglie la richiesta del pm: «Patrimonio accumulato con attività illecite» 

TERAMO. La firma è quella del pm distrettuale David Mancini, uno di primi magistrati in Abruzzo ad aver chiesto ed ottenuto già nel 2003 una maxi confisca in applicazione della legge antimafia.
Questa volta la confisca è scattata per appartamenti, terreni, quote di società edili riconducibili ad un 59enne originario di Foggia ma residente a Martinsicuro: complessivamente un patrimonio di quattro milioni e mezzo di euro concentrato in particolare ad Alba Adriatica e messo insieme, sostiene l’accusa, con usura, estorsione, gioco d’azzardo, prostituzione e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Ovvero, così come prevede la legge antimafia quale presupposto fondamentale per chiedere ed ottenere la confisca, frutto di attività illegali che, sostiene sempre la Procura, andrebbero avanti da 30 anni, ovvero da quando l’uomo si è trasferito da Foggia nel Teramano.
La confisca, disposta dal tribunale dell’Aquila dopo che la normativa ha stabilito che questi provvedimenti siano di competenza esclusiva dei tribunali delle Procure distrettuali, arriva dopo il sequestro avvenuto nel 2017 subito dopo l’avvio del voluminoso fascicolo d’indagine aperto sull’uomo. Ad eseguire il provvedimento, nella mattinata di ieri, è stata la guardia di finanza di Ancona, in particolare i militari del gruppo investigazione criminalità organizzata che hanno ha avviato i primi accertamenti su alcune attività che l’uomo aveva nel Maceratese.
La confisca è scattata per 19 appartamenti, 8 appezzamenti di terreno, le quote societarie di 14 società che si trovano nelle province di Teramo, L'Aquila, Rimini, Roma, Ascoli Piceno e Macerata: beni intestati a vari prestanome (la compagna, i figli e altri familiari) ma tutte, secondo la guardia di finanza, riconducibili al 60enne residente a Martinsicuro. Le indagini avevano preso spunto dalle attività commerciali e iniziative imprenditoriali dell'uomo che gestiva una vasta rete di società nel settore dell'intrattenimento e gestione locali notturni, ma anche attività immobiliari e società edili sparse tra Abruzzo, Marche, Lazio e Emilia Romagna. Nell’ambito di questi accertamenti, inoltre, l’uomo è stato denunciato anche per trasferimento fraudolento di valori. Indagini meticolose, quelle portate avanti dai finanzieri, che nel tempo hanno evidenziato una evidente sproporzione tra quanto dichiarato al fisco (praticamente nulla) e l’elevato tenore di vita non solo del 59enne ma di tutti i suoi familiari.
Dopo la confisca le indagini non si fermano, anche per accertare eventuali altri elementi d’accusa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA