Vaccinati 9 teramani su 10: l’assalto ai centri si è fermato

22 Gennaio 2022

La campagna sembra arrivata al tetto massimo anche se sulle terze dosi siamo al 49% Segnali di speranza: la pressione sugli ospedali e i contagi appaiono in diminuzione

TERAMO. Sembra un momento di passaggio, quello che sta vivendo in questi giorni la provincia di Teramo nell’ambito dell’infinita emergenza Covid. Passaggio delicato, ma anche promettente sviluppi positivi. I contagi continuano a essere tanti, ma sono meno di qualche giorno fa. I ricoveri sono tanti, ma in leggero (e comunque evidente) calo – come vedremo più avanti dai numeri – rispetto al drammatico picco di 8-10 giorni fa.
VACCINI IN CALO. Anche sul fronte della campagna vaccinale si registra un ribasso: dopo i grandi assalti agli hub visti nelle settimane scorse la popolazione teramana risponde meno anche dove si pratica la vaccinazione libera, cioè senza prenotazione: molti slot restano vuoti. Il motivo è evidente: ormai i numeri massimi della vaccinazione sono stati raggiunti. Secondo calcoli della Asl, il 90% della popolazione della provincia (esclusi i bambini da zero a quattro anni) è vaccinato. Nel Teramano mancherebbero 28mila persone, ma in questo novero vanno inclusi tutti quelli che non possono vaccinarsi per altri patologie, quelli che hanno avuto il Covid di recente e i “no vax” irriducibili, quelli che preferiscono rischiare di ammalarsi gravemente o di perdere il lavoro piuttosto che immunizzarsi. Ovviamente diverso il discorso sulle terze dosi: ancora ne mancano tante, siamo al 49% della copertura e certamente c’è da lavorare. La Asl aveva annunciato altre iniziative straordinarie per incentivare le vaccinazioni, ma al momento non ha necessità di farle visto il calo di affluenza. Di sicuro nella periferia della provincia continuano, soprattutto nei fine settimana, le iniziative organizzate dai Comuni con i medici di base: in questo weekend tocca a Montefino. Ieri si è tenuto l’open day riservato alle donne in gravidanza e in allattamento. La risposta in provincia è stata scarsa e nell’hub di Teramo si sono presentate in venti, altre venti sono prenotate per il bis in programma domani mattina. È pur vero però che grandi numeri era impossibile aspettarseli, visto che tante donne gravide già si sono vaccinate.
MENO RICOVERI. Ieri i nuovi casi positivi sono scesi sotto quota mille, anche se 918 resta un numero alto (il secondo della regione dopo il Chietino). Teramo città, ieri, è scesa al settimo posto per numero di nuovi casi (130) dopo essere stata a lungo tra le primissime. A seguire in provincia ci sono ancora Roseto (79) e Giulianova (72), fuori però dalla “top ten” regionale. Più incoraggiante il dato dei ricoveri: giorni fa avevano superato quota 150, ieri erano 139 (53 ad Atri, 51 a Teramo di cui sei in Rianimazione, 35 in via di guarigione a bivio Bellocchio). Certo, alla diminuzione hanno contribuito in questi giorni le morti di diversi pazienti, ma fonti sanitarie assicurano che la pressione sui pronto soccorso degli ospedali non è quella delle settimane scorse.
POLIZIA LOCALE CHIUSA. Chiuso per Covid l’ufficio della polizia locale di via Tordino a Martinsicuro da ieri fino a martedì 25 a causa di alcune positività tra gli agenti. Ieri si è provveduto alla sanificazione degli uffici. Rimane in funzione il centralino al numero 0861 / 79551 e nei giorni di chiusura il servizio sarà curato da due pattuglie della municipale.
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