Vaccinazioni al via, arrivate 1.170 dosi

31 Dicembre 2020

Sabato e domenica nei quattro ospedali sarà la volta del personale dei reparti Covid, 11 squadre eseguiranno l’operazione

TERAMO. Sono arrivate ieri all’ospedale di Teramo 1.170 dosi di vaccino. Serviranno a dare il via, da sabato mattina alle 9, alla più grande campagna vaccinale della storia. A Teramo l’operazione interesserà da subito tutti e quattro i presidi: ognuno avrà uno spazio dedicato e delle equipe.
LA VACCINAZIONE. «Si inizia con medici, infermieri e Oss dei reparti Covid, ovviamente fra coloro che si sono iscritti alla piattaforma», spiega Maurizio Brucchi, direttore sanitario della Asl di Teramo. Quindi da sabato vaccini al personale di Malattie infettive, Medicina e Pneumologia Covid, Pronto soccorso e rianimazione Covid e a seguire tutti gli altri reparti.
«Prima partiremo con gli ospedali perchè l’obiettivo è avere ospedali Covid free e poi si passerà al territorio: nei cinque distretti sanitari accederanno medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e specialisti ambulatoriali. Poi sarà la volta di Ra e Rsa, perchè in molti casi ci vuole una doppia forma per il consenso informato: non tutti gli anziani hanno il tutore amministrativo. Il governo sta vedendo come risolvere la situazione, si potrebbe anche anticipare» aggiunge Brucchi.
Alla Asl di Teramo si inoculeranno circa 600 vaccini fra sabato e domenica, circa 250 a Teramo. Da lunedì si continuerà con il personale di tutti i reparti non Covid. Le 1.170 dosi sono conservate in tre frigo che le tengono a -70 gradi. Però vanno riportate fra i 2 e gli 8 gradi, quando devono essere inoculate. Per la prima settimana ci sono quattro team vaccinali a Teramo, due a Giulianova, uno a Sant’Omero e quattro ad Atri. Ogni ambulatorio nei presidi è organizzato con un “sistema a batteria”, cioè con quattro postazioni in cui c’è un continuo ricambio. «L’adesione fra i nostri operatori è stata superiore alle aspettative», continua il direttore sanitario Asl, «finora è superiore al 60% del totale. Il vaccino è importante, va fatto se vogliamo raggiungere l’immunità di gregge e questo avverrà se chi ha un’attività anticorpale perchè ha avuto la malattia (e anche quelli saranno vaccinati ma in coda) si aggiunge chi si vaccinerà».
I DATI. Anche ieri in discesa tutti i numeri. I ricoveri nelle strutture Covid si sono ridotti a 138, e l’hotel Covid è vuoto. In Rianimazione sono otto i pazienti. Un decesso, avvenuto l’altroieri sera: si tratta di Augusta Vaselli, 78 anni di Martinsicuro. Sono solo sei i nuovi positivi in isolamento domiciliare.
L’OSPEDALE DI ATRI. E’ chiusa la Rianimazione Covid di Atri. Il reparto è stato sanificato e già da ieri ospita un paziente negativo. «E’ un passaggio basilare per consentire la ripresa delle attività chirurgiche: infatti dopo l’Epifania riapriranno Chirurgia e Ortopedia», spiega il primario Enrico Marini, responsabile dei reparti Covid, «la Riabilitazione respiratoria diventerà Covid free nei prossimi giorni, compatibilmente con le dimissioni. Se trend in calo prosegue, infatti, anche la Medicina sarà sanificata e tutti i pazienti positivi saranno concentrati nella Lungodegenza, che ha 17 posti». Poi, come annunciato dalla Asl, anche l’ospedale di Giulianova riaprirà i reparti non Covid.
La ASP 2. Sono tutti negativi i tamponi effettuati dalla Asl dnella casa di riposo S. Rita di Atri della Asp 2: nessuno degli oltre 40 ospiti e del personale di servizio è risultato positivo. I tamponi sono stati effettuati lunedì dopo un presunto caso. E invece per la terza volta la casa di riposo è risultata Covid free, tanto che oggi torneranno i volontari del servizio civile.
©RIPRODUZIONE RISERVATA