Vaccini e tamponi, gli operatori non hanno ancora avuto un euro

Malumore tra il personale impegnato da gennaio nella campagna Covid, la Cgil fa un sollecito Brucchi: «Abbiamo appena ricevuto 300mila euro dalla Regione, pagheremo al più presto»
TERAMO. Il personale della Asl di Teramo chiede il pagamento dei progetti Covid svolti oltre l’orario di lavoro, ovvero dei servizi relativi alla campagna vaccinale e ai tamponi. A otto mesi dall'inizio della campagna nazionale di vaccinazione anti-Covid, gli operatori della sanità teramana impegnati in queste attività non hanno ricevuto alcun compenso da parte della Asl. Una parte di questo personale partecipa anche al progetto obiettivo del 118 per la copertura delle postazioni India e dei trasporti secondari, e anche in questo caso la Asl è in forte ritardo con il pagamento del dovuto, che molto probabilmente non sarà saldato nemmeno nel prossimo stipendio di agosto. Questo, almeno, è il timore di infermieri e altri operatori.
La Cgil ha già scritto alla Asl chiedendo il pagamento delle spettanze e sollecitando il rispetto dei termini. I ritardi però sono dovuti al mancato trasferimento dei fondi dalla Regione alla stessa Asl di Teramo che, quindi, non ha potuto procedere al saldo dei progetti. Quelli regionali sono fondi certi e individuati a cui però fino a ieri non era seguita ancora alcuna determina di liquidazione, facendo registrare ritardi da parte della sanità provinciale. «Abbiamo sollecitato perché al personale che ha prestato il proprio servizio nella massiccia campagna vaccinale, nel servizio 118 e nei tamponi, venga riconosciuto il dovuto», commenta Marco Di Marco, della Cgil sanità, «riteniamo che si debba loro il giusto riconoscimento per il lavoro svolto con professionalità e con non poca fatica e disagio, per questo chiediamo alla Asl di procedere quanto prima al pagamento degli emolumenti, pur nella consapevolezza che i ritardi sono imputabili alla Regione».
Sollecitato sull’argomento dal Centro, il direttore sanitario della Asl e responsabile della campagna vaccinale in Abruzzo Maurizio Brucchi ha dato una buona notizia: «Proprio oggi (ieri, ndr) ci sono arrivati dalla Regione 300mila euro per i progetti Covid avviati a gennaio; provvederemo al più presto alla ripartizione e al pagamento». Visto che siamo ormai a fine luglio, potrebbe essere difficile per gli uffici amministrativi mettere questi soldi nella busta paga di agosto. Gli operatori, a dire il vero, se li aspettavano già a giugno. Ma, a questo punto, la loro attesa sembra stia per terminare.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

