Vagnoni: Comune in prima linea contro la prostituzione

28 Ottobre 2018

MARTINSICURO. L’amministrazione truentina in una nota si dice «in prima linea contro l’odioso fenomeno della prostituzione che interessa alcune zone del territorio comunale», e il riferimento è in...

MARTINSICURO. L’amministrazione truentina in una nota si dice «in prima linea contro l’odioso fenomeno della prostituzione che interessa alcune zone del territorio comunale», e il riferimento è in particolare a via Franchi a Villa Rosa. «Siamo in stretto contatto con i comitati e i gruppi cittadini e siamo in prima linea in questa battaglia di civiltà e di decoro», dichiara, a nome dell’intera amministrazione, il sindaco di Martinsicuro Massimo Vagnoni, «non è infatti possibile dover convivere con certe situazioni che non solo minano il senso di sicurezza dei nostri cittadini, ma creano anche disagi ai turisti che scelgono il nostro territorio come meta di vacanza e un forte danno di immagine a tutto il comparto turistico».
Vagnoni tiene a dire che «sin dal nostro insediamento abbiamo instaurato un proficuo rapporto di collaborazione con le forze dell’ordine, che ringraziamo per il quotidiano apporto fornito, e il sottoscritto ha più volte sollecitato Prefettura e Questura che hanno sempre risposto positivamente alle nostre richieste di un maggiore presidio del territorio truentino. In tal senso abbiamo predisposto, con l’ausilio di tutte le parti interessate, numerosi servizi di controllo e di disturbo che ci auguriamo possano neutralizzare il fenomeno. Accanto a questo proseguono le verifiche e i controlli sugli appartamenti e su chi affitta case alle prostitute o a soggetti terzi che le sfruttano». Altro capitolo è quello riguardante la videosorveglianza. «Al nostro insediamento», dice Vagnoni, «abbiamo trovato un sistema di telecamere non funzionante, per questo abbiamo lavorato in prima istanza al ripristino del sistema esistente attraverso una manutenzione ordinaria e straordinaria. Nei prossimi mesi provvederemo a posizionare nuove telecamere in aree ritenute sensibili o più a rischio, seguendo anche le indicazioni di cittadini e comitati».