Val Fino, positivo un altro amministratore comunale

È un consigliere di Montefino. Il vice sindaco Grossi attende l’esito del tampone Negativo il primo cittadino di Castilenti Giuliani: «Ma qui è una guerra»
TERAMO. Bollettini medici a scandire le giornate dell’emergenza. Nella Val Fino zona rossa si continuano a contare morti e contagi. Come quelli tra gli amministratori comunali in prima linea, così come sempre succede nei piccoli centri.
A Montefino, dove il primo cittadino Ernesto Piccari è in ospedale con il Covid e tutti gli amministratori sono in quarantena, da ieri c’è un altro consigliere comunale risultato positivo. E oggi dovrebbero essere resi noti i risultati di altri tamponi. «Aspetto anche il mio», dice il vice sindaco Cristian Grossi anch’egli in quarantena, «per ora ci hanno comunicato che c’è un altro caso positivo tra i consiglieri comunali. Fortunatamente il nostro sindaco sta meglio e, in questo drammatico momento per tutta la comunità, è una buona notizia. Ma qui i casi di contagio aumentano».
E un altro grido di dolore arriva dal primo cittadino di Castilenti Alberto Giuliani. «Io ho fatto il tampone e sono risultato negativo, ma qui su 1300 residenti ci sono trenta positivi e i contagi aumentano», ripete, «sono giorni che chiedo un presidio sanitario sul territorio ma ricevo solo promesse. Cosa devo fare per fra curare la gente con la febbre a casa? Ho fatto io una indagine epidemiologica, una mappa dei contatti, l’ho consegnata alle autorità ma aspetto ancora. Qui è una guerra continua, quotidiana. Nel frattempo devo dire mille volte grazie a un medico di famiglia che è venuto nel nostro comune a sostituire l’altro. È un eroe, lo ospitiamo in municipio, risponde a tre telefoni contemporaneamente. Ma fino a quando si potrà andare avanti così?».
Intanto anche la giornata di ieri è trascorsa in attesa della nuova ordinanza regionale per fare chiarezza sulla questione delle autorizzazioni all’interno della zona rossa. I sindaci hanno chiesto un intervento per quanto riguarda la circolazione dei mezzi che trasportano beni come medicinali e alimenti. Sulla questione è intervenuto anche il segretario regionale del Pd Michele Fina che in una nota chiede alla Regione «che venga posta soluzione alla questione del trasporto e dello spostamento di coloro che, da un Comune all’altro della zona rossa, si muovono per esigenze legate alla fornitura dei servizi essenziali e che si esplori la possibilità della predisposizione di un presidio sanitario fisso».
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