Val Fino, si cerca una soluzione

16 Marzo 2020

Gli enti discutono su chi (sindaci o Regione?) debba istituire la zona rossa speciale

TERAMO. Si è svolta ieri una lunga videoconferenza per affrontare la situazione di particolare emergenza sanitaria nell'area della Val Fino, con il coordinamento, insieme a tutti gli attori istituzionali e sanitari, del presidente della Regione Marsilio.
Scrive Gianguido D’Alberto, presidente dell’Anci Abruzzo e del comitato dei sindaci della Asl: «Si è confermata, numeri alla mano, la situazione di gravissima criticità epidemiologica nella zona che costituisce l'unico grave focolaio della nostra provincia e che, come tale, va sottoposta a un regime di protezione speciale per evitare che possa propagarsi la diffusione del contagio. Continuiamo a chiedere, insieme ai sindaci e al presidente della Provincia, la chiusura dell'area nella forma giuridica e istituzionale ritenuta più efficace. D’intesa con la Asl, con i sindaci, abbiamo chiesto il potenziamento e l'accelerazione degli esiti degli esami effettuati e dei nuovi, numerosi, tamponi ancora da effettuare. Ciò al fine di arrivare subito alla reale ed effettiva situazione del contagio che già ora nella zona è decisamente pesante e che non può essere sottovalutata. Intanto i sindaci, sulla base dei pesanti dati già comunicati dalla Asl, sono pronti ad adottare le ordinanze di carattere sanitario».
D’Alberto aggiunge: «Abbiamo chiesto al presidente Marsilio di valutare l'opportunità di emanare una ordinanza regionale come fatto da altre Regioni (da ultimo la Campania) per istituire una zona rossa speciale su quell'area e in tutte le altre zone della Regione che fanno registrare situazioni simili. Come presidente Anci Abruzzo ho garantito a tutela di tutti i comuni del territorio il supporto per ogni azione a difesa della salute dei nostri cittadini. In ogni caso, in questa fase nell'area della Val Fino va subito limitato se non proprio impedito il flusso di persone da e verso la zona anche per motivi lavorativi. Anche le importanti imprese della zona sono chiamate a comprendere che deve essere loro interesse fermarsi o ridurre sensibilmente l'attività per qualche giorno per evitare che il rischio di propagazione del contagio possa produrre effetti negativi duraturi».
D’Alberto conclude: «I sindaci della Val Fino non possono essere lasciati soli. Siamo tutti a sostegno loro e delle nostre comunità. Si intervenga subito, prima che sia tardi. Questa è la priorità assoluta da affrontare sul nostro territorio, non solo provinciale. E su questo dobbiamo continuare a lavorare a testa bassa. Forza! Insieme ce la faremo!».(red.te)