Valente: «Il porto va rivoluzionato»

10 Aprile 2018

Il neo presidente del circolo Migliori: lavorerò con Verticelli per installare arredi e servizi per i visitatori, oggi carenti

GIULIANOVA. Il neo presidente del circolo nautico “Vincenzo Migliori” traccia le linee guida di una vera e propria rivoluzione dell’area portuale di Giulianova. Sergio Quirino Valente tiene a precisare di averne già parlato con Marco Verticelli, presidente dell’Ente porto. Secondo Valente l’area del porto, luogo di aggregazione scelto sempre più spesso da giuliesi, visitatori occasionali e turisti, andrebbe abbellita e resa confortevole con arredi e servizi adeguati a disposizione per chi la frequenta.
Sottolinea Valente: «Pur essendo il nostro circolo un’entità privata, ci siamo messi a disposizione delle istituzioni competenti per una proficua collaborazione. Nella mia carriera di velista ho frequentato molti porti e devo dire che quello di Giulianova è un vero e proprio gioiello, una grande eccellenza integrata all’interno della città. Una passeggiata che parte da via Nazario Sauro per terminare nelle diverse direzioni del bacino portuale. Una peculiarità che però deve essere accogliente ed ordinata, con arredi leggeri, in modo da fornire ai frequentatori una vera e propria emozione anche visiva. Ovviamente occorrono i servizi, oggi carenti». Valente si riferisce a servizi igienici, più scivoli per i velisti e attività di ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande.
Insomma, secondo il responsabile del Circolo Migliori i grandi spazi del porto andrebbero arredati al meglio per eliminare delle lacune che si toccano con mano. «Vogliamo parlare dei trabocchi?», si domanda Valente, «è da circa dieci anni che esiste una legge regionale per la loro disciplina, ma tutto è inspiegabilmente fermo. A Giulianova, grazie anche alla presenza di Francesco Ettorre, presidente della Fiv (federazione italiana vela, ndc), potremmo dar vita ad un polo di attrazione d’avanguardia per la pratica dello sport velico, ma occorrono le strutture giuste che oggi purtroppo mancano. Si potrebbe generare turismo per l’intero arco dell’anno attraverso mirati raduni di imbarcazioni».
Valente ha le idee chiare anche per l’edificio storico del “Nautico”, ubicato di fronte a piazza del Mare, di proprietà della Regione e gravato da un vincolo monumentale e di destinazione. «Occorreranno parecchie risorse per sistemare la struttura per renderla fruibile anche alla città. La nostra intenzione è quella di ricavare uno spazio museale dove custodire i trofei sportivi conseguiti, una sala riunioni e un american bar, sfruttando l’ampia area esterna per promuovere eventi culturali e di intrattenimento. A breve ci incontreremo con dei tecnici per iniziare a gettare le basi per una significativa ristrutturazione dell’edificio».
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