Valle Castellana: «Ristori per il turismo della montagna»
VALLE CASTELLANA. Il Comune di Valle Castellana chiede al Governo ristori rapidi dopo la chiusura degli impianti sciistici. «Comprendiamo le ragioni di ordine sanitario che hanno spinto il ministro...
VALLE CASTELLANA. Il Comune di Valle Castellana chiede al Governo ristori rapidi dopo la chiusura degli impianti sciistici.
«Comprendiamo le ragioni di ordine sanitario che hanno spinto il ministro della Salute Speranza a prolungare la chiusura degli impianti sciistici, ma questo purtroppo rischia di mettere la parole fine alla stagione turistica invernale sul Monte Piselli e sulle altre stazioni. Auspichiamo l’arrivo, in tempi celeri, dei ristori per gli operatori della montagna», dichiara il primo cittadino di Valle Castellana, Camillo D’Angelo, poi continuando: «Siamo certi che la nuova governance del Paese, figlia di un progetto politico nazionale forte e coeso, troverà il modo per far ripartire al più presto gli impianti sciistici nei comprensori, come il nostro, nei quali non si registrano né focolai né casi di contagio, anche perché la nostra montagna, al confine tra le Marche in giallo e la provincia di Teramo in zona arancione, era pronta per ripartire rispettando tutte le limitazioni imposte dalla legge e dal buon senso. Bisogna però far presto, dare ossigeno agli operatori turistici ed economici dei Monti della Laga che, dopo aver fatto registrare numeri molto positivi la scorsa estate, puntavano con forza sulla stagione sciistica invernale per superare la crisi».
Aggiunge Giulio Giovannini, consigliere per Valle Castellana nel cda del Co.Tu.Ge., riferendosi alla mancata riapertura degli impianti: «Non si possono prendere decisioni di questo tipo dalla sera alla mattina, creando l’ennesimo disastro ai danni dell’economia delle aree montane. Il consorzio e il gestore erano pronti per la riapertura delle piste da sci sul Monte Piselli, dopo importanti investimenti».

