Vanno in pensione 116 insegnanti: scatta l’allarme per le sostituzioni

Il piano di uscita previsto per il prossimo anno scolastico preoccupa il settore scuola della Cgil Andranno via anche 45 dipendenti amministrativi, studenti in aumento con l’arrivo degli ucraini
TERAMO. Saranno almeno 161 i pensionamenti previsti per il prossimo anno scolastico tra personale docente e Ata in provincia di Teramo, secondo i primi numeri provvisori che, stando anche a quanto riportato dalla Flc Cgil di Teramo, si pensa aumenteranno. Al momento sono 116 gli insegnanti che saranno collocati in pensione, di cui 17 per l’infanzia, 26 per la primaria, 36 per la secondaria di I grado e 34 per il II grado, oltre a 3 docenti per la religione cattolica.
Quanto al personale Ata, per ora si prevedono 45 pensionamenti, di cui 35 di collaboratori scolastici, 8 di assistenti amministrativi e 2 di assistenti tecnici. «Purtroppo il sistema di reclutamento non riesce a garantire un ordinato turnover. I ritardi nelle procedure concorsuali e gli interventi legislativi continuano a determinare una pletora di contratti a tempo determinato», dicono dal sindacato, «con la conseguenza che molte cattedre a tempo indeterminato non vengono assegnate per mancanza di posti, mentre i precari rappresentano quasi il 20% degli oltre 5300, tra docenti e Ata, che fanno parte dell’organico provinciale. Ci vorrebbe una programmazione di medio periodo che potrebbe consentire di mantenere gli organici stabili e di fare in modo che le scuole possano contare su docenti che portano avanti la progettazione educativa. Invece si continua ad assegnare il numero di docenti ed Ata in base alle iscrizioni annuali degli alunni». In relazione al numero di studenti previsti nel prossimo anno in provincia di Teramo si evidenzia un dato in controtendenza: in tutto l’Abruzzo si prevedono 913 alunni in meno ma nel Teramano dovrebbero essere 194 in più, anche grazie all’integrazione di 280 bambini e ragazzi ucraini.
«Un grande lavoro che in silenzio stanno facendo le scuole della provincia», spiega ancora la Flc Cgil, «i docenti e tutto il personale, a volte supportati da associazioni e da volontari, stanno dando una dimostrazione di come sia importante garantire le condizioni per integrare e non lasciare indietro coloro che sono stati costretti ad abbandonare le loro terre. Un percorso didattico difficile, viste le scarse risorse disponibili e il tempo scuola dedicato, c inclusivo e di notevole rilievo». Sempre per il prossimo anno scolastico, oltre a 24 posti per l’insegnamento dell’educazione motoria nelle quarte e quinte della primaria, a livello regionale sono previsti 4.423 posti in organico docente, di cui 295 per il potenziamento e 777 sul sostegno. Infine, riferendosi alla possibilità che il ministero dell’Istruzione e del Merito apra all’attribuzione di contratti di supplenza anche a chi è inserito in prima fascia con riserva per aver conseguito un titolo estero ed è in attesa di riconoscimento, il sindacato chiede di prestare attenzione alla valutazione dei titoli di specializzazione sul sostegno conseguiti all’estero. «Per la provincia di Teramo ciò comporterebbe la nomina di almeno 100 specializzati all’estero sul sostegno, senza il riconoscimento del titolo», dicono dalla Flc Cgil.
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