Variante di Nereto, via libera ai lavori

17 Gennaio 2015

La Provincia incontra il comitato che si oppone all’opera ma ribadisce: dobbiamo andare avanti

NERETO. La prossima settimana saranno consegnati ufficialmente alla ditta che ha vinto la gara d’appalto i lavori della cosiddetta variante di Nereto: intervento che prevede la realizzazione di un tratto stradale alternativo all’attuale tracciato della Sp 259 della Val Vibrata. Nelle ultime settimane il consigliere referente per la viabilità, Mauro Scarpantonio, insieme ai tecnici della Provincia, ha più volte incontrato il comitato cittadino che si oppone alla realizzazione dell’opera con l’obiettivo di ascoltarne le ragioni e, nel contempo, illustrare le migliorie già apportate al progetto. Scarpantonio ha ribadito che la Provincia, pur volendo tener conto delle ragioni esposte, deve rispettare i principi di salvaguardia della finanza pubblica (il finanziamento ottenuto per quel progetto) e deve rispettare tempistiche e scadenze amministrative attivate, in quanto il progetto ha superato tutti i tavoli di concertazione e le procedure deliberative. Per la variante, il cui costo globale ammonta a un milione e 644mila euro, si prevede la realizzazione di un braccio di collegamento di circa 500 metri che inizia sulla provinciale 259 in corrispondenza del cimitero di Nereto e termina sulla rotatoria realizzata in zona artigianale dal Comune. Il collegamento con la strada provinciale e la viabilità locale sarà definitivamente assicurato con la realizzazione di altre due rotatorie.

Cosa accadrà ora? Quale posizione assumerà il comitato contrario alla variante? L’opera viaria viene considerata da molti inutile, costosa, di forte impatto ambientale ed irrispettosa nei confronti del luogo di riposo dei defunti. Il nuovo tracciato prevede l’abbattimento di cipressi secolari, rasentando il muro di cinta del cimitero il cui silenzio verrebbe rotto dal viavai delle autovetture. L’opera, caldeggiata dalla precedente amministrazione del sindaco Stefano Minora (e sulla quale l’opposizione Pd si astenne), suscita un ginepraio di polemiche e vede fra gli oppositori anche il parroco di Nereto don Silvio de Gregoriis. Secondo molti quella somma poteva essere dirottata per migliorare altri tratti della Sp 259, secondo altri la variante poteva essere realizzata all’altezza del ponte del Vibrata se l’intento era quello di evitare semaforo e curve. La nuova bretella, insomma, non contribuirebbe allo sviluppo della zona né a migliorare il traffico ma rappresenterebbe una ferita al patrimonio arboreo ed un’offesa ai defunti. (adp)

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