Vascello, l’Atc Salinello contro il rinnovo del divieto di caccia

26 Agosto 2016

TORTORETO. Anche l'Ambito territoriale di caccia "Salinello" chiede al commissario prefettizio di Tortoreto di non vietare le doppiette alle fonti del Vascello. «Esiste una materia complessa sulla...

TORTORETO. Anche l'Ambito territoriale di caccia "Salinello" chiede al commissario prefettizio di Tortoreto di non vietare le doppiette alle fonti del Vascello. «Esiste una materia complessa sulla caccia che è regolamentata dallo Stato italiano, dalla Regione e per delega dalla Provincia. Qualsiasi problema va quindi confrontato con gli enti competenti e non con le amministrazioni comunali che non hanno alcuna voce in capitolo», dice il presidente dell'Atc Salinello Francesco Sabini, intervenendo nel dibattito avviato da Paolo Priori, proprietario dell'oasi naturalistica delle fonti del Vascello che chiede al commissario di rinnovare il divieto di caccia nella zona nord tra il Lido ed il centro storico. A Priori, nei giorni scorsi, si è già contrapposta la sezione tortoretana della Federazione Italiana Caccia con il responsabile Emidio Clementoni. L'Atc locale, invece, due anni fa ha impugnato davanti al Tar l'ordinanza di divieto di caccia firmata dall'ex sindaco Alessandra Richi ed è ancora in attesa di una sentenza.

Spiega ora il presidente Sabini: «Fa bene il commissario prefettizio di Tortoreto Francesco Tarricone a non reiterare una ordinanza illegittima firmata dall'allora sindaco Richi. I cacciatori sanno che devono rispettare le leggi, che prevedono la distanza dagli edifici, dai centri abitati, dai luoghi di lavoro, dalla produzione agricola: in caso di nuove preoccupazioni da parte di privati, bisogna seguire le normative vigenti e non cavalcare questa situazione di illegittimità. Siamo quindi convinti che il commissario, che conosce le leggi dello Stato ed è un delegato del ministero dell'Interno, non potrà mai avallare una situazione messa in atto, non si sa perché, da un sindaco. Confidiamo quindi nel rispetto delle leggi e nella responsabilità di ogni attore in causa». (l.t.)

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