Veco, il sindaco risponde: colpa di chi c’era prima di noi
MARTINSICURO. «L’ordinanza è stata emessa con i crismi della regolarità con il parere di uffici comunali e consulenti tecnici. Le colpe,se ci sono, sono dovute a chi ci ha preceduto». L’amministrazion...
MARTINSICURO. «L’ordinanza è stata emessa con i crismi della regolarità con il parere di uffici comunali e consulenti tecnici. Le colpe,se ci sono, sono dovute a chi ci ha preceduto». L’amministrazione truentina guidata dal sindaco Paolo Camaioni respinge al mittente le dure accuse del Pd sulla vicenda Veco e chiama in causa gli attuali dirigenti del Pd, ed ex consiglieri comunali, che in passato, secondo il primo cittadino, non si sarebbero impegnati per risolvere la spinosa questione. «Nell’esercizio dell’importante funzione di opposizione », si legge in una nota della maggioranza, « il Pd assume spesso atteggiamenti costruttivi, al limite della collaborazione, come nel caso dell’ultimo consiglio comunale. Francamente, non riusciamo a spiegarci per quale motivo, ogni volta che si parla di Veco, i nostri colleghi di minoranza smettano il vestito dell’equilibrio per indossare i panni dell’opposizione sguaiata e scomposta, condita con il solito castello di accuse becere ed illazioni a buon mercato. Il nostro primo obiettivo è quello di rispedire subito al mittente le accuse di superficialità e di presunzione. Per quanto ci riguarda confermiamo quanto già espresso e vogliamo rassicurare che l’ordinanza è stata emessa con tutti i crismi della regolarità sulla base di una relazione dell’Arta che, persistendo i livelli di rumorosità rilevata, paventava anche rischi per la salute pubblica. L’ordinanza è stata il risultato di un articolato percorso di consultazioni. Ora l’amministrazione sta vagliando attentamente la sentenza del Tar per decidere un’eventuale ricorso al Consiglio di Stato». Il caso veco non è ancora chiuso.
Sandro Di Stanislao
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