Veco, lo spostamento è possibile se l’area intorno diventa turistica

22 Aprile 2018

Martinsicuro, primi contatti Comune-azienda per lavorare sul cambiamento della destinazione d’uso L’accordo punta a valorizzare i 93mila metri quadrati fronte mare di proprietà della fonderia

MARTINSICURO. Incontro basilare per il futuro della Veco l’altroieri in municipio. L’amministrazione comunale ha incontrato la proprietà della fonderia per parlare di un programma di riqualificazione dell’area e di una possibile delocalizzazione dell’azienda. So è parlato di una revisione del piano regolatore comunale che l’amministrazione retta dal sindaco Massimo Vagnoni intende attuare. Seduti al tavolo il sindaco, l’assessore al bilancio, Alduino Tommolini, quello all’ambiente, Marco Bruno Cappellacci, al sociale, Marcello Monti, il consigliere delegato all’urbanistica, Alessandra Pulcini, il consigliere delegato ai servizi demografici, Cinzia Rossetti, e i consiglieri di opposizione, Elisa Foglia e Marco Massetti insieme alla delegazione della Veco guidata dalla titolare Anna Vecchiotti.
In ballo ci sono circa 93mila metri quadri di terreno intorno alla fonderia, di proprietà della Veco, che attualmente sono zona artigianale-industriale ma che, nell’ottica di revisione del piano, potrebbe passare a comparto turistico di fondamentale importanza e valore. Un’ampia zona che si estende da via Roma fino al lungomare Europa, zona sud di Martinsicuro, che si affaccia nella zona biotopa dove il fenomeno erosione non esiste e con un ampio arenile. «Nell’incontro è emersa la disponibilità della proprietà a riqualificare l’area con destinazione turistico-ricettiva», fanno sapere gli amministratori truentini dopo l’incontro, «sin dal suo insediamento l’amministrazione ha intrapreso un percorso di potenziamento della vocazione turistica e ricettiva del territorio, mediante l’attivazione di un processo di revisione degli strumenti urbanistici e l’utilizzo degli accordi di programma, questi ultimi molto validi perché, accanto alla riconversione di importanti zone del territorio, consentono al pubblico di ottenere in cambio, dal privato, opere pubbliche strategiche. Da parte della proprietà della Veco è emerso interesse per questa ipotesi e la volontà di collaborare con l’amministrazione comunale per avviare un percorso condiviso nella piena tutela dell’interesse dell’impresa e della pubblica collettività».
Un primo incontro per verificare, anche, le intenzioni della proprietà della fonderia. «Siamo pronti al dialogo», le parole di Anna Vecchiotti titolare della fonderia, «nel rispetto del territorio, dell’azienda e dei lavoratori». Un discorso appena iniziato e che potrebbe portare l’azienda a spostarsi, in un’altra zona del territorio comunale oppure in un’altra cittadina limitrofa. Questo libererebbe un’enorme zona dove sviluppare il turismo della cittadina. Un discorso che potrebbe iniziare con la conversione dell’intera area da artigianale - industriale a turistica con in ballo interessi economici non indifferenti. «Dopo questo incontro preliminare ve ne saranno ulteriori con la proprietà per portare avanti tale discorso nella più ampia trasparenza e coinvolgimento partecipativo», è il commento degli amministratori truentini «nel frattempo l’assessore alle finanze ed al bilancio e il consigliere delegato all’urbanistica, assieme ai competenti uffici, alla proprietà e ai soggetti da coinvolgere, valuteranno come strutturare un possibile accordo di programma che possa far trarre i maggiori benefici alla città, nella piena tutela degli interessi e delle categorie coinvolte. Infatti il nostro obiettivo è favorire la vocazione turistica del nostro territorio riqualificando in tal senso le aree esistenti e andando al contempo a intercettare nuove risorse economiche che, mediante accordi pubblico-privato, permettano di fornire opere pubbliche strategiche per Martinsicuro e Villa Rosa e incrementare così lo sviluppo turistico, favorire la riqualificazione ambientale e la creazione di nuovi posti di lavoro».
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