Vedovo con tre figli si fa prete: «Ritrovo la felicità a 61 anni»

11 Luglio 2021

Il teramano don Luigi Filipponi sarà ordinato oggi a San Gabriele insieme ad altri tre diaconi Tra loro l’ex ingegnere meccanico 46enne Paolo Di Mattia: «Il Signore mi ha scelto a Medjugorje»

TERAMO. I suoi tre figli porteranno all’altare la casula e la stola, la veste sacerdotale, e il loro sguardo affettuoso, insieme al pensiero della moglie scomparsa tredici anni fa, lo accompagneranno, tra tanta emozione, a ricevere il Signore nel sacramento dell’Ordine. E una giornata di festa per il 61enne teramano don Luigi Filipponi, che oggi alle 17 sarà ordinato sacerdote nel santuario di San Gabriele dal vescovo della diocesi Teramo - Atri Lorenzo Leuzzi insieme ad altri tre diaconi e religiosi.
DON LUIGI. Una storia particolare quella di don Luigi, ex impiegato addetto alla verbalizzazione delle udienze nei tribunali, che è stato un marito innamorato della moglie Simonetta Di Natale, scomparsa a 48 anni, ed è un papà presente e dolce per i suoi figli Gian Marco, Emanuele e Maria. Ora, dopo tre anni da diacono, è anche un prete che ha trovato nella vocazione la pace e la gioia. «Quando sono rimasto vedovo ho vissuto un momento di grande dolore e tristezza», racconta, «ho cercato di ricostruirmi una vita, ma dopo un periodo di entusiasmo, nulla mi rendeva felice. Finchè un giorno, durante una celebrazione in chiesa, ho sentito una gioia incontenibile nel cuore che mi ha dato la forza di cambiare e di lì a poco ho ricevuto la chiamata. Dopo un cammino spirituale ho realizzato la vocazione di diventare sacerdote e ho capito che da tanto tempo ricevevo segnali verso questa direzione». Filipponi è sempre stato credente e praticante, con la moglie era stato responsabile delle giovani coppie di Azione cattolica e grazie alla guida di don Davide Pagnottella e il supporto dell’allora vescovo Michele Seccia, e poi dell’attuale vescovo Leuzzi, ha abbracciato la sua vocazione. Si è iscritto all’Università Pontificia Santa Croce a Roma, è diventato diacono nella parrocchia del Cuore Immacolato di Maria di Teramo e coordinatore parrocchiale della Caritas diocesana. «I miei figli hanno pienamente appoggiato la mia scelta e la mia ritrovata felicità», prosegue, «mia moglie e Dio mi sono sempre vicini. E io sono sempre più felice». Una giornata importante, quella di oggi, che per un segno del destino cade proprio il giorno prima del compleanno della moglie Simonetta. «Il giorno dopo essere ordinati sacerdoti si celebra la prima messa e io potrò celebrare quella in suffragio di mia moglie, un'emozione doppia per me», conclude Luigi Filipponi, «chiedo al Signore che mi dia la forza per dedicare la mia vita al prossimo».
L’EX INGEGNERE. E ha lasciato il suo lavoro da ingegnere meccanico progettista per dedicarsi ai progetti di Dio don Paolo Daniele, 46enne di Piano d’Accio in servizio come diacono nella parrocchia di San Rocco di Montorio. Dopo la laurea all’Università dell’Aquila, e anni di esperienze affettive e lavorative importanti come quelle alla Ico di Sambuceto, all’ospedale di Atri e alla Provincia, dove ha rivestito sempre ruoli di rilievo, ha intrapreso la scoperta della fede che l’ha portato a vestire l’abito talare. «Quando lavoravo come responsabile del servizio manutenzione dei lavori di ristrutturazione dell’ospedale di Atri un giorno mi recai nella cappella per un sopralluogo prima che iniziasse la messa», confida Di Mattia, «e il parroco don Mario Maffezzoni mi chiese di leggere le Sacre letture, cosa mai fatta. Per educazione accettai e quel racconto di re Davide fece nascere dentro di me la curiosità e il desiderio di approfondire quei racconti e quei personaggi, che mi sembravano così straordinariamente attuali. Fu così che la parola di Dio ha parlato e illuminaro la mia vita e l’ha trasformata, insieme al modo di lavorare mio e dei miei colleghi, arricchendola di quegli aspetti cristiani di fede e di carità tali da indurmi a pensare che ero fatto per guidare gli altri. Nell’estate del 2014 fui invitato ad andare in pellegrinaggio a Medjugorje», dice ancora don Paolo, «era la quinta volta che andavo, ma durante la confessione con un sacerdote irlandese di passaggio ebbi la netta percezione di ricevere il Signore, quelle parole e quelle risposte che da tanto aspettavo. Tornato in Italia andai dal mio parroco e con il Seminario a Chieti ha avuto inizio la mia straordinaria storia».
GLI ALTRI. Da Messina e Venezia arrivano gli altri due nuovi sacerdoti che verranno ordinati oggi. Don Eugenio Merrino, 36 anni, è messinese ed è in servizio nella parrocchia di San Flaviano a Giulianova. Sia il nonno che il padre hanno avuto esperienze in marina, dunque anche lui decide da ragazzo di frequentare l’Istituto Nautico e di entrare successivamente in marina. Poi però avvia un lungo periodo di formazione e discernimento, frequenta il seminario Mater Ecclesiae a Roma e, il 31 gennaio 2021, è ordinato diacono transeunte nella cattedrale di Teramo. Padre Luca Chirizzi è nato a Venezia il 3 marzo 1983 da genitori pugliesi trasferiti al Nord, ed è appartenente all’Ordine degli Oblati di Maria Vergine nella parrocchia teramana di San Berardo. Dopo la scuola dell’obbligo si arruola e per sei anni presta servizio negli alpini vicino a Bolzano. Nei successivi sette anni si occupa di diverse attività imprenditoriali e presta servizio come volontario di Protezione civile. Nel 2013, dopo anni di riflessione, inizia il percorso che lo condurrà ad abbracciare la vita religiosa e ad essere ordinato diacono transeunte lo scorso 31 gennaio nel duomo di Teramo.
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