Vendita delle case popolari Scontro in consiglio a Silvi

2 Agosto 2019

Il centrosinistra protesta contro il provvedimento della maggioranza Secondo il sindaco Scordella si tratta di una polemica su un tema inconsistente

SILVI. L’opposizione a Silvi contro la vendita delle case popolari decisa nel corso dell’ultimo consiglio comunale. In una nota a firma del consigliere di centrosinistra Vito Partipilo si legge: «Il 30 luglio con la delibera approvata dalla sola maggioranza il Comune dà il via libera alla vendita, anzi alla svendita, del patrimonio delle case popolari, senza aver provveduto all’individuazione di alternative alle quindici famiglie interessate dallo scellerato provvedimento. In un momento in cui i servizi, a sostegno delle famiglie bisognose, stentano ad essere esaustivi, visto il crescente numero di disagio che anche Silvi sta vivendo, l’amministrazione comunale, pensa di mettere a posto tutto, svendendo gli alloggi popolari». Il riferimento è alle case presenti in via Roma ed via Spezzaferro dove mesi fa (per queste ultime) era stata emessa una serie di sgomberi per inagibilità degli alloggi. «Una scelta davvero incredibilmente senza criterio», continuano i consiglieri di centrosinistra, «quella adottata e decisa dalla maggioranza, che creerà solo disagi e tensioni, oltre che aggravare la già carente situazione relativa all’esigenza abitativa popolare della città. Speriamo non si tratti del primo passo verso la svendita del già carente patrimonio della città, assieme alla farmacia comunale, che rumors in città dicono essere la prossima vittima sacrificale per rimpinguare le casse comunali».
Sulla questione della vendita delle case popolari il primo cittadino Andrea Scordella ha preferito non rilasciare dichiarazioni nel merito, limitandosi a bollare come inconsistenti i temi sollevati dalle opposizioni diretti solo a fare della sterile polemica. Sempre in relazione ai temi discussi nel consiglio comunale di venerdì scorso è intervenuto anche il Movimento 5Stelle che ha criticato l’approvazione all’ordine del giorno, da parte della maggioranza, del via libera alla realizzazione del centro di raccolta rifiuti in contrada Pianacce. In una nota del M5S si legge: «Non è stata ricevuta nessuna documentazione ufficiale circa la bonifica del sito in contrada Pianacce, nonostante l'accesso agli atti risalga ad una settimana fa e nonostante gli atti siano citati in una delibera di giunta del 30 settembre 2004. Infatti, ad oggi, mancano agli atti sia il prot. 8184 di regolare esecuzione della bonifica dell'area che il prot. 992 con tutti gli atti contabili e i lavori eseguiti all'epoca sul sito. Per essere propositivi, abbiamo anche individuato un terreno alternativo per la discarica, di proprietà comunale, sito vicino a Via Polacchi, clamorosamente scartato».
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