Verrocchio: «Fusione sì, ma con cautela»

Pineto. Il primo cittadino: «L’unione con Atri e Silvi è un’idea affascinante, prima serve un confronto»
PINETO. Anche il Comune di Pineto dopo quelli di Silvi e Atri si dice «affascinato» dall’idea lanciata di recente dal coordinatore del gruppo “Incontri a Distanza” Massimo Spezialetti che ha proposto la fusione dei comuni delle Terre del Cerrano così come prevede la legge del 7 aprile 2014, n. 56. «La fusione dei Comuni tra Atri, Pineto e Silvi è certamente affascinante, ci sarebbero molte opportunità che potrebbero rappresentare un vantaggio per tutti», spiega il sindaco Robert Verrocchio, «mettere insieme le risorse, anche dal punto di vista turistico, potrebbe aiutare a crescere le nostre realtà. Molti servizi sono già offerti in maniera congiunta come l’ambito sociale, che vede un lavoro corale anche con altri enti; la collaborazione con la polizia locale lungo la costa tra Pineto e Silvi; l’area marina protetta che opera tra i due Comuni: c’è poi il consorzio “Piomba Fino” per l’ambiente che vede insieme più realtà».
Verrocchio evidenzia che «in passato, inoltre, Pineto ha già proposto forme di progettualità integrata dei tre Comuni come la candidatura Unesco delle Terre del Cerrano. Il percorso va affrontato con tutte le riflessioni e gli studi del caso, anche coinvolgendo esperti esterni. Occorre un meticoloso confronto, con approfondimenti sui punti di forza e di debolezza di una eventuale unione».
A detta del sindaco pinetese, dunque, «bisogna coinvolgere i cittadini dei tre Comuni per valutare anche la loro opinione. Sarebbe opportuno anche organizzare un convegno, invitando una testimonianza diretta di fusione andata a buon fine, per renderci meglio conto dell'iter e degli step da affrontare. Ben vengano proposte di questo genere che stimolano in tutti una visione futura per il nostro territorio. Siamo aperti al confronto, ma con la cautela del caso». (d.f.)

