Verrocchio: la tassa di soggiorno a Pineto era più bassa che altrove

Il sindaco replica alle proteste degli operatori turistici e di Fratelli d’Italia per l’aumento delle aliquote «È illogico che le nostre tariffe fossero diverse da Silvi visto che facciamo anche promozione insieme»
PINETO. «Più che di un aumento occorre parlare di un allineamento delle tariffe con quelle applicate negli altri comuni della costa teramana». Così replica il sindaco di Pineto Rober Verrocchio alle polemiche seguite alla decisione della giunta comunale di aumentare la tassa di soggiorno dal 25 al 50% a seconda de tipo di struttura ricettiva. Una decisione aspramente contestata dagli operatori turistici, rappresentati dal presidente dell’associazione albergatori di Pineto Pio Pavone. Secondo Verrocchio si tratta invece di «una scelta ponderata e valutata con attenzione nel corso di un tavolo andato avanti negli ultimi mesi e che ha visto il Comune di Giulianova capofila, dal quale è emersa la necessità di mettere il turista di fronte a condizioni uguali su tutto il territorio, sia dal punto di vista delle tariffe che del regolamento. Basti pensare che le nostre tariffe erano diverse da quelle di Silvi e questo è illogico dato che si tratta di due comuni appartenenti allo stesso parco marino e che stanno facendo anche una promozione turistica insieme». Tutti i Comuni, fa presente il sindaco, hanno manifestato la volontà di superare quanto prima questa disparità di regolamenti e tariffe: «Noi abbiamo sempre condiviso le nostre azioni con gli albergatori e le altre associazioni di categoria, questo spiega anche il ritardo di un anno sull’applicazione dell’imposta rispetto ad altri comuni». Il primo cittadino risponde anche alle parole del presidente del circolo pinetese i Fratelli d’Italia-Pineto, Pio Ruggiero, che ha parlato di «scelta incosciente» considerando il problema erosivo. «Le risorse che arriveranno con questa imposta», aggiunge Verrocchio, «saranno, come da regolamento, reinvestite per promuovere il turismo con scelte che saranno condivise al tavolo del turismo a cui siede lo stesso presidente degli albergatori insieme ad altri rappresentanti di associazioni di categoria così come fatto nel 2019, consapevoli che potrebbe rendersi necessario intervenire anche nella zona interessata dall’erosione in caso di emergenza. Ruggiero farebbe bene a interessarsi, invece, a una disparità che sembra stia emergendo tra il trattamento previsto per il nostro comune in termini di ripascimento in vista dell’estate e altri comuni limitrofi da parte della Regione». L’imposta di soggiorno, ricorda poi Verrocchio non grava sugli albergatori e sugli operatori di settore, «ma ai turisti che ormai sono consapevoli del fatto che è presente in tutte le città. Con le risorse che ne deriveranno investiremo nel turismo e auspico da parte degli operatori, e del presidente degli albergatori in particolare, di proseguire nel percorso di collaborazione che in questi ultimi anni si è rivelato proficuo per il nostro territorio al fine di lavorare al meglio pianificando azioni utili ed efficaci».

